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14 ottobre 2015

A tu per tu con Mariano Hassel

Era un’amichevole, d’accordo, ma segnare due gol all’Inter non capita tutti i giorni. “Più felice di me è mio figlio, che ha sei anni. Il fatto che io abbia fatto doppietta resterà più nei suoi ricordi che nei miei, anche se ho ricevuto tanti messaggi. Onestamente, preferisco segnare un gol in campionato che 2-3 con l’Inter…” Mariano, però vincere contro una squadra del genere vi avrà risollevato l’umore, o no? “È stata importante soprattutto per noi che non giochiamo sempre per mettere minuti nelle gambe e essere sempre pronti. Certo, c’erano tante riserve, però affrontarli è sempre bello. Avevo già giocato, ai tempi del Locarno, contro di loro ad Appiano Gentile. Aver vinto è una soddisfazione che potrà aiutarci a uscire dai risultati negativi, dato che erano diverse partite in cui non vincevamo. Conta vincere quando ci sono i punti in palio, ma se vai in campo lo fai sempre per vincere. Si è visto in particolare che avevamo voglia di giocare, di far vedere che siamo pronti”. Se apparso a tuo agio, nel dopo partita, con il capitano interista Icardi, vi conoscevate già essendo entrambi argentini? “No, lo conosceva bene però Nico Madero, hanno vissuto assieme ai tempi della cantera del Barcellona. Ho chiesto a lui di farsi dare la maglia da Icardi per un mio amico tifosissimo dell’Inter, che però non è potuto venire alla partita. L’ho ottenuta e l’ho fatto felice, ora mi ha assicurato che verrà a tifare anche per il Chiasso!” Prima del Bienne, ci sarà la festa per i 110 anni del Chiasso. Un bel traguardo per il club, concordi? “In queste situazioni è bellissimo per i tifosi avere un club con una storia così alle spalle. Ci auguriamo di regalare loro una vittoria lunedì sera”. Parliamo, dunque, della prossima partita. Durante la pausa su che cosa avete lavorato in particolare per uscire dal momento difficile? “L’ultima settimana ci è servita per staccare un po’la testa, con qualche giorno libero. A livello di gioco la squadra c’è, abbiamo disputato delle buone partite, e siamo stati puniti da errori individuali, e da qualche calo di concentrazione: deve restare alta fino alla fine. Ad ogni modo, ci manca un buon risultato per sbloccarci”. Al momento, dopo la partenza sprint e poi la crisi, qual è l’obiettivo del Chiasso? “Vogliamo arrivare a dicembre dove siamo ora, cioè in alto in classifica, e poi a gennaio vedremo a che cosa potremo puntare. Sappiamo che la possiamo giocare con tutti in un campionato più equilibrato dei precedenti. A Bienne andiamo per fare risultato!”

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