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2 maggio 2015

A tu per tu col Vostro MVP di #ChiassoWil

A poche ore dal pareggio di Losanna, la delusione non è ancora stata smaltita. “Ce n’è, dopo le occasioni che abbiamo avuto prima del loro gol ed anche dopo per vincere. Peccato per la rete subita quando mancava poco!” Andrea Maccoppi, Man Of The Match per i tifosi in Chiasso-Wil, guarda però avanti. “Oggi è già un altro giorno.” Andrea, sei contento del periodo di forma che stai vivendo? “Se parliamo del 2015 sì, al di là del cambio di allenatore ho mostrato delle buone prestazioni. Già con Zambrotta, in preparazione, ho dimostrato di poter giocare bene, e sentire la fiducia mi ha certamente aiutato. Rispetto al passato, tocco più palloni. È un modulo in cui mi trovo a mio agio, mi si addice, probabilmente anche grazie al fatto che gli altri centrocampisti mi garantiscono protezione. Ho in mano le chiavi del centrocampo? Ripeto, ho fatto delle buone prestazioni, ma questo lo possono dire i giornalisti e i tifosi, non certamente io. Venite da buone partite, ma non riuscite a vincere. “Peccato per i pochi punti raccolti: se in queste quattro gare avessimo portato a casa 12 punti non avremmo rubato nulla. Anche a Losanna abbiamo disputato una buona prova. Ci serviva un clic, che secondo me ancora non abbiamo effettuato completamente. Forse all’andata faticavamo maggiormente in casa, anche se non saprei dire perché. Probabilmente eravamo più liberi non dovendo fare noi la partita. Nelle ultime quattro sfide abbiamo dimostrato di poter giocare bene ovunque. Il nostro era un problema mentale e non tecnico.” Non temi che la “pareggite” possa spegnere l’entusiasmo portato dall’arrivo di Schällibaum? “No, perché anche alla Pontaise abbiamo giocato bene. Il mister ha lavorato sull’aspetto mentale, insistendo sui valori che servono in un gruppo e in una squadra, con gli allenamenti, con l’atteggiamento e parlando molto con noi. Zambrotta lo faceva meno, però ogni tecnico è diverso e a mio avviso non c’è un modo migliore di un altro. Penso ad Ancelotti, una persona molto tranquilla, che ha vinto tutto. Ritengo comunque che in questo momento a noi serviva una certa ‘focosità’”. Quanto è impegnativo questo finale di torneo, in cui si gioca molto? “Sì, scendere in campo ogni due giorni non è semplice, soprattutto dopo aver affrontato un viaggio lungo come quello per Losanna. Devo dire, in ogni caso, che fermarsi per un riposino ci ha aiutato. Fisicamente è faticoso, ma lo è specialmente dal punto di vista mentale. Ovviamente, sappiamo che ci si potrebbe giocare tutto all’ultima giornata in casa del Le Mont il mister ci dice sempre che dovremmo chiudere il discorso salvezza prima di allora. Capisco che per un tifoso il pensiero potrebbe essere angosciante, noi giocatori invece dobbiamo ragionare una partita alla volta. Sabato si torna già in campo. Abbiamo già affrontato il Wohlen tre volte, per cui più o meno conosciamo l’avversario, che si è dimostrato un’ottima compagine, molto forte a livello offensivo.” Non aver ricevuto la licenza in prima istanza vi preoccupa? “Il presidente è venuto il giorno stesso in cui si è saputa la notizia a rassicurarci. La nostra mente è concentrata solamente sul campo, ciò che noi calciatori dobbiamo fare è salvare il Chiasso per la gente e i tifosi, la società è solida e i dirigenti provvederanno al resto. Assicuro che nessuno di noi pensa alla licenza, così come non mi soffermo sul futuro, anche se sono in scadenza di contratto.”

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