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20 agosto 2015

A tu per tu con… Michele Monighetti

Sta vivendo un buon periodo di forma. Nelle ultime due sfide, i Rossoblù hanno beneficiato di due calci di rigore, entrambi conquistati da Michele Monighetti. “Sì, sono nati da mie azioni, ma non è la cosa più importante, bensì dare una mano alla squadra. Sono contento, e sto bene con i compagni: così è tutto più facile!” Michele, tu col Locarno e anche il Chiasso negli ultimi anni avevate lottato per non retrocedere, com’è essere primi in classifica? “Beh, è un’altra cosa. È molto piacevole essere davanti, si vive un altro ambiente e si ha uno spirito diverso, anche durante gli allenamenti. Non si ha sempre l’acqua alla gola. In campo non sentiamo la pressione del primato perché giochiamo sempre per vincere. Gli avversari danno sempre quel qualcosa in più contro di noi, essendo la capolista. Spero che possiamo rimanere in quella posizione il più a lungo possibile, anche se siamo consapevoli che in un campionato vi sono degli alti e dei bassi. Questo torneo, oltretutto, è più equilibrato rispetto all’anno scorso.” Come ti trovi negli schemi di Schällibaum? Ti chiede più fase difensiva che offensiva, e quando attacchi sei efficace come sui rigori. “Mi trovo molto bene! Cerco un equilibrio fra il difendere e l’attaccare, devo spingere ma soprattutto badare alla fase difensiva, perché schieriamo tanti elementi offensivi. È ciò che prediligo!” Adesso al gruppo si è aggiunto Dossena, un pezzo grosso. Cosa dovrai fare per conservare il posto? “Era scontato che sarebbe arrivato qualcuno nel mio ruolo. Con un ds come Fabio Galante, che ha tante conoscenze, ci si può aspettare chiunque, certo un nome così importante è stato una sorpresa. Vedremo cosa deciderà il mister: io so che lui conta su di me, e di questo sono contento. Mi vedo ancora titolare, finché giocherò così e mostrerò cosa so fare. Sicuramente, avere in Andrea in squadra è un bene, potrà dare una mano a me e anche agli altri. Ha corsa e un buon piede, è un classico terzino.” In Coppa avete faticato a vincere, pensi che una partita non brillantissima possa spegnere l’entusiasmo? “No, anzi io credo che lo aumenterà, perché abbiamo passato il turno. In Coppa ormai è così, è sempre particolare e abbiamo affrontato una buona squadra di Prima Lega, non era facile. Il mister ha operato anche tanti cambi, ciò che contava era qualificarci e ce l’abbiamo fatta, regalandoci lo Young Boys. Siamo felici di affrontare una squadra così prestigiosa, partite del genere sono sempre belle!” Ora il Wohlen. Che insidie nasconde? “Dal punto di vista tattico ne parleremo domani. È una compagine che ha cambiato tanto rispetto alla stagione scorsa, ha buoni giocatori e ha battuto il Wil. Andare alla Niedermatten non è mai semplice, ma scenderemo in campo per vincere, perché siamo primi e vogliamo restarci!”

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