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20 maggio 2017

Aarau-Chiasso Story

Il campionato sta rapidamente volgendo al termine, con la salvezza sul campo, per il Chiasso, quasi conquistata. La settimana intensa, caratterizzata da tre partite, si chiude domani ad Aarau, nella sfida dai molti ex contro l’avversario che quest’anno ha decisamente portato fortuna.

Conosciamo l’Aarau – Gli argoviesi nel 2017 hanno pareggiato una sola volta, nella prima partita, poi hanno inanellato cinque vittorie e ben nove sconfitte, di cui otto consecutive. È reduce dallo stop contro il Le Mont. Nonostante il momento nero, l’Aarau è rimasto nelle zone abbastanza alte della classifica, quinto. Il capocannoniere rimane un ticinese, Patrick Rossini, a quota 11 reti, seguito da vicino da Tréand, fermo a 10: una bella sfida per il trono dei bomber all’interno della squadra! Ha realizzato 7 reti invece l’ex Ciarrocchi, così come Wütrich.

I precedenti – Come accennato, l’Aarau è stato un avversario fortunato per il Chiasso. Dopo l’1-1 di luglio, con le reti di Rossini e Monighetti (con tre espulsi, due dell’Aarau e uno del Chiasso), sono arrivati due successi Rossoblù: il primo fu la prima vittoria al Riva IV, con gol di Monighetti (ancora lui…), Padula e Simic, oltre a Wütrich. Più recente è invece il rotondo 5-1 di febbraio, a segno, dopo il gol iniziale di Granat, Said, Marzouk due volte, Mujic e Simic.

I numeri – Le molte sconfitte subite negli ultimi mesi hanno fatto sì che quella argoviese sia divenuta la peggior difesa del torneo, anche se ha il quarto miglior attacco. Fuori casa fatica maggiormente, con il numero più alto di sconfitte e la peggior difesa (sebbene abbia vinto una partita più del Chiasso).

Gli ex – Questa è la partita degli ex per eccellenza: sono molti, infatti, tutti nelle fila dell’Aarau. Fra i dirigenti c’è Raimondo Ponte, in panchina siede Marco Schällibaum, fra i giocatori vi sono Igor Nganga, Ulisse Pelloni, Denis Markaj, Michael Perrier e Alessandro Ciarrocchi. Ognuno ha la sua storia in Rossoblù, dal tecnico della promozione a colui che salvò la squadra per poi lasciarla, dal bomber tornato due volte (Carrocchi) al ticinese  pilastro di una compagine molto locale (Perrier), sino a Nanga che giocò l’anno della retrocessione e Markaj e Pelloni, al Riva IV per un sola stagione.

Aarau per cercare di finire in bellezza dopo un 2017 difficile, Chiasso perché la salvezza sul campo è vicina ma non matematica.

Appuntamento domani alle 15.00 al Brügglifeld!

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