News

24 luglio 2016

#AarauChiassoAiRaggiX

Pronti, via. Chi temeva l’esordio, prova importante dopo un’estate complicata, ha dovuto certamente ricredersi: questo Chiasso non parte affatto battuto. Ha cuore, voglia di fare, grinta, veterani che tirano il gruppo e giovani che si prendono responsabilità in campo. In moltissimi avrebbero messo la firma per un punto ad Aarau. Non era facile affrontare in soli 16 uomini una delle squadre più forti del torneo, quella degli ex Schällibaum e Ciarrocchi. Ricordate il Chiasso che andò a Vaduz in 12? Oggi era una situazione paragonabile. Scienza ha fatto un capolavoro tattico, schierando una difesa a tre (il suo credo parla di quartetto, ma come dirà alla fine e come ha sempre ribadito, conta essere funzionali), piazzando Monighetti a metà campo come interno e Felitti e Urtic come esterni, con Rauti trequartista e Regazzoni assieme al giovane Lagrotteria in avanti. Necessità che diventa virtù, e il tecnico sottolineerà come senza la dedizione dei ragazzi il risultato non sarebbe stato possibile. Man mano che i minuti passavano e lo 0-0 teneva, probabilmente è salita anche la fiducia, e andare in pausa a reti inviolate ha caricato tutti. L’Aarau ha sbloccato il risultato a inizio ripresa con Rossini, ma neppure lì il Chiasso si è arreso. Monighetti si è fatto vedere in avanti, ha sfruttato un assist di Regazzoni e ha riportato in parità il match. Poi Jancevsky ha espulso Rauti, dandogli un secondo giallo contestato, e nemmeno il quarto d’ora con l’uomo in più è bastata all’Aarau. Che anzi si è innervosito, finendo addirittura in nove. Un punto che vale una vittoria per il morale e per la convinzione. Il Chiasso c’è, e chi ne dubitava deve ricredersi. pb

Ultime notizie

Leave a Reply