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2 aprile 2018

Abascal, “ci mancano i gol. Wohlen fondamentale, ognuno deve guardarsi dentro”

Perdere 6-1 non piace a nessuno, soprattutto se la sconfitta arriva come una beffa dopo aver giocato bene per mezz’ora. Parte da lì, Guillermo Abascal Perez. “Per quanto concerne il gioco, nei primi 30’ posso dire che quasi tutte le sensazioni erano buone, abbiamo giocato nella loro area, tirato in porta, ma quando non si fa gol… mi dispiace per i ragazzi, almeno all’inizio hanno mostrato di voler vincere in tutti i modi, però quando sbagli paghi”.

Non è la prima volta… “Abbiamo poca qualità davanti, ci manca da tutta la stagione, ci mancano i gol dei giocatori del centrocampo. Oltretutto ci sono situazioni che non ci si può permettere, come prendere gol al primo tiro in un  due contro uno quando devi difendere e invece lasci 5 metri.  Abbiamo avuto un calo di calo di concentrazione e si paga, certi giocatori si devono guardare dentro e sapere che queste prestazioni non si devono far vedere”.

Quindi, cosa causa queste prestazioni? “Se avessimo fatto gol la situazione sarebbe cambiata, loro erano chiusi ormai in area, ma non l’abbiamo fatto. C’è da dire che alcuni ragazzi hanno una situazione a livello contrattuale dubbia, hanno il pensiero del futuro, se restano qui o via e ciò provoca questo tipo di partita con queste prestazioni. Ovviamente sta a loro farsi vedere, la società non può scommettere su elementi che non mostrano le prestazioni. Se dobbiamo valutare il gioco lo possiamo fare solo per 30’, ci mancano 60! Tutti guardano le prestazioni, nei primi trenta minuti è stata buona con tante occasioni sbagliate, tirato più di loro”.

Come fare a sbagliarne meno? Ci lavorate parecchio in allenamento… “Sappiamo che mancala un po’ di qualità, dobbiamo alzare quello di chi abbiamo a disposizione, vogliamo valorizzare i ragazzi, è il compito che ci ha dato il Chiasso. Va detto che mettono impegno, sono per esempio contento di Gennari e Josipovic, che ha fatto una bellissima partita: fanno vedere che se anche sbagliano fanno di tutto per aiutare la squadra”.

La trasferta di Wohlen cosa ci potrà portare? “È fondamentale perché dobbiamo capire che mancano 30 punti da conquistare da qui alla fine del campionato, ne abbiamo fatto 27 e non 24 sinora, i punti tolti sono di maggio. Se non c’è un altro obiettivo almeno cerchiamo di fare più punti dello scorso anno, ne mancano 10 in 10 partite.” 

Cosa dice ai ragazzi, ora? “Ognuno deve guardarsi dentro, sapere che giocatore è e che cosa può dare alla squadra, prima viene la maglia poi loro. Devono capire che la partita non è loro, è della squadra, il gioco deve essere di tutti e devono mettersi a disposizione per aiutare tutti, non fermarsi a fare cose non facili per il gioco e per mettersi in evidenza”.

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