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24 aprile 2017

Baldo Raineri: “io e il Chiasso vogliamo salvarci sul campo. C’è ancora tanto lavoro da fare”

Un debutto, tre punti, tre gol. Mister Baldo Raineri esulta a fine partita.

Era emozionato? Dopotutto, era il suo rientro in panchina… “L’emozione c’è sempre, l’ho provata anche in altri posti ma questa volta è stata particolare perché io dopo 32 in Svizzera mi sento molto ticinese. Il calcio ticinese mi ha adottato, anche se per lunghe pause non si è ricordato di me, ma pazienza, fa parte del gioco. Rispetto a quando facevo l’aeroplanino è passato, in questa esperienza non c’è tempo per queste cose. Si dice che chi inizia bene è a metà dell’opera, ma invece nel nostro caso c’è ancora tanto da pedalare”.

Avete battuto il Wil, in grande difficoltà e che potrebbe ricevere dei punti di penalità. “Guardate Vonlanthen o Bottani, sono giocatori veri, non mi fido. Le questioni amministrative non sono di mia competenza, come Chiasso ci vogliamo salvare sul campo e lavoreremo per quello, per la partita con lo Zurigo che non è semplice: vogliamo però giocarcela a viso aperto. Teniamo un profilo basso, piedi per terra, come ho detto ai ragazzi, la concentrazione e l’attenzione non devono mancare”.

Ha già parlato con la società di un futuro sulla panchina Rossoblù? “Conosco Bignotti da tempo, ci siamo capiti subito. Io sono ambizioso e voglio salvare il Chiasso sul campo. Non ci sono alibi, in queste otto partite in panchina ci sono io, se faccio il mio dovere e loro sono contenti potremo continuare col matrimonio. Tutti siamo concentrati per raggiungere il prima possibile la salvezza. Io amo vedere il campo di calcio verde dal mio ufficio, lo guardo e mi sento contento!”

Che squadra ha trovato? “Ho trovato un ottimo gruppo eccezionale. Abbiamo lavorato sulla tattica, dato che il mio calcio propositivo consiste in azioni ripetute una dietro l’altra per andare a far gol, ovviamente non c’era molto tempo, ho cercato di comunicare due o tre concetti fissi, e i ragazzi mi hanno accontentato”.

Ha inserito Gui, che non giocava da un po’. Soddsfatto della sua prestazione?Quello che accadeva prima per me non conta. Il suo inserimento è stata una questione anche di contingente, ma lui ha fatto bene, avevo visto che aveva voglia di applicarsi, ero fiducioso. Ha fatto il suo dovere”.

Il lavoro, diceva, è appena cominciato…C’è tanto da fare. Abbiamo disputato 60′ di buon calcio, ribattendo colpo su colpo e essendo aggressivi. Cercheremo di fare sempre calcio offensivo. Ora ho una settimana per portare avanti i concetti che ho già iniziato a far passare ai ragazzi”.

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