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14 dicembre 2014

Brack Challange League al giro di boa

Wohlen campione d’inverno, Bienne al momento in Prima Lega Classic. Dopo metà campionato, i verdetti sarebbero questi. A diciotto partite dall’inizio e diciotto dalla fine, il torneo di Challenge League appare diviso in tre gruppi: le prime tre che lotteranno per la promozione, Winterthur e Losanna in una specie di terra di nessuno con speranze di inserirsi nel groppone di testa, e tutte le altre con un occhio all’indietro. Si diceva che per poter dire qualcosa su questo campionato bisognava attendere Natale, intanto prima e ultima sono le stesse della fine del primo girone. La formazione che ha vinto di più continua ad essere il Wohlen, nonostante una leggera flessione di tre punti rispetto alle prime nove sfide e un periodo in cui pareva in crisi. Invece, 11 vittorie, 4 pari e sole 3 sconfitte. Da questo punto di vista, ancor meglio ha fatto il Lugano di Bordoli, la principale antagonista degli argoviesi, battuta solo 2 volte, di cui una dal Chiasso. Meno X invece per la terza pretendente al trono, il Servette, solo 3. Per contro, il Bienne ultimo ha perso 11 volte ed ha vinto solo 2, il maggior numero di pareggi è di Lugano e Le Mont con 6. Il miglior attacco è del Winterthur, con 32 reti, la miglior difesa è invece del Lugano. Il peggior attacco è quello del Le Mont, a segno solo 15 volte, e la difesa più perforata è dello Sciaffusa con 33 gol incassati. Confrontando con quanto rilevato nel primo girone, i dati riguardanti prima e ultima sono simili, il Winterthur nonostante la posizione buona ma non ottima continua a detenere il miglior attacco, il Chiasso ha passato il testimone dell’attacco più anemico alla neompromossa Le Mont, mentre questi ultimi e i bianconeri luganesi continuano a pareggiare sovente. Insomma, le tendenza non sono cambiate. Basta questo a poter andare a colpo sicuro sulle previsioni? Difficile dirlo, il fattore decisivo potrà essere il mercato di riparazione. Fra i singoli, il capocannoniere è ancora Ianu del Losanna, 13 reti di cui 5 nel secondo girone, seguito da Tadic dello Sciaffusa a quota 11, che ha sopravanzato Paiva del Wohlen, ora a 9. Anche qui, i soliti noti, insomma. Se contassero solo le gare in casa, il Lugano sarebbe primo e lo Sciaffusa ultimo, col Chiasso settimo, mentre se si calcolassero solo i punti in trasferta prima ed ultima sarebbero le stesse della graduatoria reale, con i rossoblu di nuovo settimi. Con dieci punti fuori e nove in casa, il Riva IV, grazie alla vittoria nell’ultima gara casalinga col Bienne, si dimostra meno inospitale di quanto apparisse fino a qualche settimana fa. La classifica reale penalizza rispetto alle due parziali, togliendo ai ragazzi di Zambrotta una posizione. In casa rossoblu, se nel primo girone il mister aveva schierato 19 calciatori, adesso hanno calcato l’erba del campo anche Badalli, Cariglia e De Biasi, a zero presenze restano solo Martinazzo, Hanachi e Foti. Il più presente è Mihajlovic, schierato in tutte le 18 sfide. Dopo soli 4 gol in nove partite, ne sono arrivati 13 nelle successive nove, di cui 2 di Pacar, Regazzoni, Mihajlovic, Magnetti e Parfait ed una di Reclari, Baldovaliev e Djuric. Il capocannoniere è ancora dunque Regazzoni, ma si sono sbloccati in diversi, dato certamente positivo. Il numero 34 è anche stato espulso due volte, come Gétaz e N Dyaie del Le Mont, nove gialli per un altro calciatore del Le Mont, Araz. Cosa porterà il 2015? Cambiamenti, o stabilità? Più che altro, ci si augura un’altra salvezza per i colori del Chiasso. E gol, vittorie e se possibile spettacolo.

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