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21 novembre 2017

Bruno Martignoni, “abbiamo mostrato che possiamo dire la nostra. Segnamo subito? Siamo più cattivi sotto porta”

La nettissima vittoria col Wohlen, condita da una grande prestazione, ha dato ancora più convinzione al Chiasso, e si sente dalle parole di Bruno Martignoni.

“Oltre al risultato possiamo dire che abbiamo mostrato che stiamo diventando una squadra che può veramente dir la sua, sono orgoglioso di questo gruppo!”, esclama.

Il riassunto della partita? Beh, nel primo tempo eravamo già avanti per 3-0, nel secondo abbiamo fatto secondo me ancora meglio a livello di prestazione: nel primo tempo infatti abbiamo giocato bene per i primi 20′ poi ci siamo un po’ complicati la vita, con la testa giusta siamo rientrati dopo la pausa al meglio. E li abbiamo asfaltati! Non si può dire che l’avversario era abbastanza modesto, questa Challenge League è difficile, tutti possono vincere con tutti e si visto. Certo, il fatto che la partita si è messa come abbiamo visto ci ha facilitato il compito, merito nostro che abbiamo pressato e morso le caviglie”.

Il prossimo obiettivo sono tre punti anche col Wintertgur. A differenza di qualche tempo fa, quando il gol arrivava dopo qualche occasione, da un po’ di partite i Rossoblu segnano subito. “Più che l’approccio alla partita diverso secondo me abbiamo maggiore cattiveria sotto porta: le nostre occasioni le abbiamo create anche quando segnavamo più in là nel minutaggio, però adesso magari siamo più cattivi sotto porta, col gioco che proponiamo arriviamo più lucidi. Potevamo fare gol all’inizio sempre, mancava un po’ di fortuna”.

E non lo preoccupano nemmeno i 25′ non perfetti del primo tempo. “È la prima volta che ci troviamo sul 3-0, è stata una cosa nuova, infatti poi nel secondo tempo siamo stati  ancora più cattivi e abbiamo portato a casa il risultato senza problemi”.

Il modulo aiuta, “siamo passati dal 4-3-3 al 4-4-2, che ci permette di avere molti più spazi del campo occupato e di muoverci di più. Corre la palla e non noi. E permettetemi di dire che sono felice per i gol di Josipovic, è arrivato in punta di piedi e ha mostrato quanto vale ma la sfortuna vuole che non avesse ancora segnato”.

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