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17 aprile 2016

#ChiassoXamax 2-1

Una vittoria per affrontare al meglio la settimana all’inglese che attende il Chiasso. Ci volevano i tre punti, ed essi sono arrivati, contro una squadra che stava vivendo un periodo di forma smagliante come il Neuchâtel Xamax. Oltre alla vittoria, i Rossoblù hanno mostrato un’ottima prestazione, ma questo non è una novità: mancavano i risultati, e la classifica faceva paura. Ora non si è salvi, non lo si sarà probabilmente neppure se le prossime due sfide ravvicinate andassero come tutti si augurano, ma di certo vincere fa morale. Un Chiasso compatto e deciso ha mostrato sin da subito la volontà di vincere, giocando con un buon fraseggio. Non era passato neppure un minuto quando il giovane Hanachi, titolare al fianco di Maccoppi, ha trovato la rete dell’1-0: dire che l’occasione, per chi lavora con impegno senza scoraggiarsi mai, arriva per tutti e la bravura sta nel saperla coglierla è banale, ma in questo caso rispecchia più che mai la realtà. Lo Xamax è riuscito a rimettere la gara in parità con un calcio di rigore, per un fallo di Monighetti, trasformato dall’ex luganese Duodin. Paradossalmente, i Rossoblù hanno iniziato a giocare meglio, quasi il pari li avesse liberati dalla tensione, e hanno sciorinato un buon possesso palla, con azioni corali e fraseggi. I cross, manco a dirlo, erano quasi sempre di capitan Regazzoni, uomo in più, che in particolare con alcune assenze diviene sempre più importante trascinatore. Una perla quello per Ciarrocchi, poco dopo la mezz’ora, altrettanto bello il colpo d testa a pallonetto con cui l’attaccante ha siglato la seconda rete consecutiva. Nella ripresa, il Chiasso non ha abbassato il ritmo: dopo 10′ con un po’ di sofferenza a causa della voglia di pareggiare, di nuovo, degli avversari, ha ripreso in mano le redini del gioco. Diverse azioni corali e insistite hanno portato a un alto numero di corner, da cui non è arrivato il 3-1, che avrebbe trovato Cortelezzi, rapace su una respinta del portiere, rete annullata però per fuorigioco. Lo Xamax ha trovato il modo di aggiungere un po’ di suspence, colpendo un palo con Veloso: sarebbe stata una beffa. Festeggia dunque il Chiasso, con quel senso di liberazione che danno i successi tanto attesi e troppo spesso rinviati. Pelloni in porta, seppur non molto impegnato, è stato sicuro, Rouiller e Golemic stanno mostrando di poter essere una buona coppia. In mezzo al campo, Maccoppi ha smistato il gioco da buon metronomo, davanti prima Stefan Mihajlovic e poi Cortelezzi hanno cercato di tener su la squadra, a volte anche soli contro tutta la difesa. Se il fioretto dei Rossoblù con lo Xamax è stato Regazzoni coi suoi traversoni pennellati alla perfezione, la spada è stato Ciarrocchi: più ancora che per il gol, per la dedizione, il sacrificio e l’essere uomo ovunque. I due si contendono la copertina con Faicel Hanachi e la sua occasione sfruttata, al momento giusto. Il calcio è fatto di singoli e volti, ma soprattutto di collettivi, e il Chiasso ha mostrato ciò che mister Camolese dice da sempre, cioè che tutti saranno utili. Parte una settimana all’inglese, prima il Wil sul sintetico poi lo Sciaffusa in casa. In palio, manco a dirlo, punti pesanti. pb

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