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21 giugno 2016

Conferenza stampa 21 Giugno 2016

Nella sala 2 del Municipio di Chiasso, con la presenza del sindaco Bruno Arrigoni e al fianco di capitan Regazzoni, Carlo Cavalleri si è presentato alla stampa illustrando il suo progetto “su base biennale” con entusiasmo. L’obiettivo è costruire una squadra competitiva in quella che definisce la Challenge League più difficile degli ultimi anni. “A Chiasso il nucleo dei tifosi non è numerosissimo ma ritengo siano meglio 60 leoni che 3000 gazzelle. Siamo qui in Municipio perché desideriamo che la squadra si leghi alla realtà cittadina e chiediamo la collaborazione di tutti. Stiamo lavorando per una società storica, per i tifosi di sempre. Per noi 10 persone in più ne valgono 1000 da un’altra parte”. Il principio base, quello su cui sceglierà calciatori e allenatore, è la voglia di fare. “Il tecnico verrà reso noto oggi, in serata mi incontrerò per la firma. Ho parlato con almeno 20 tecnici perché voglio portare qualcuno che sposi la mia filosofia di calcio. Avrei potuto far venire un big, ma dopo un mese e l’effetto sorpresa che cosa sarebbe rimasto? Desidero qualcuno che sappia rapportarsi con i giovani che andremo a prendere, che sia un uomo di campo, che sappia quando servono gli schiaffi e quando le carezze. La Challenge League è un campionato fisico e il nostro allenatore dovrà saperlo affrontare. Sono voluto partire parlando con Regazzoni, il rappresentante dello spogliatoio. Attualmente abbiamo tre giocatori sotto contratto ma vedrò tutti coloro che hanno fatto parte della rosa lo scorso anno. So con precisione cosa può dare ciascuno tecnicamente e tatticamente, mi interesserà l’atteggiamento. Se vedrò la luce nei loro occhi, potranno far parte del progetto”. Non conta, per Cavalleri, da dove verranno i giocatori. “Ho già pronti otto contratti, e altri importanti calciatori verranno agli allenamenti per vedere se sono compatibili con l’idea di calcio del mister. Chi verrà ha già un accordo di massima con me e sul ruolo che avrà nell’undici di partenza. Ovviamente ci vorrà pazienza perché non si può costruire una squadra competitiva in due settimane”. Per i dirigenti vale lo stesso discorso: “Conta la fame, se vedrò incertezza o timore non andrà bene, non possiamo permetterci persone dubbiose. La società andrà settorializzata”. I giovani svizzeri avranno la precedenza ma non conteranno “né passaporto né curriculum. Il nucleo sarà ticinese ma sarà anche un Chiasso internazionale. In società le percentuali non sono cambiate. Cogliandro è divenuto presidente, la base per entrare nel Chiasso è stato il rapporto subito buono con lui. Non contribuirò con soldi ma metterò a disposizione il mio capitale che sono i giocatori. L’obiettivo è arrivare circa al pareggio di bilancio per poi decidere gli investimenti per l’anno futuro”. La stagione partirà lunedì prossimo dopo che i giocatori avranno effettuato delle visite mediche (novità per Chiasso). Regazzoni, che sarà parte del progetto, ha invitato a dare fiducia al nuovo corso, conscio che si è un po’ in ritardo rispetto ad altre realtà ma che con l’entusiasmo è possibile recuperare e far bene. Il nuovo Chiasso è pronto, ai nastri di partenza! Cliccare qui per il video integrale della conferenza stampa odierna! Schermata 2016-06-21 alle 13.23.45 pb

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