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22 maggio 2015

Derby Time: poche ore a #LuganoChiasso…

Ci siamo. Poche ore, il conto alla rovescia da cuore in gola è partito. Se il derby è già di per sé una partita speciale, il calendario si è divertito a collocarla in un punto di non ritorno. Al Chiasso servono punti per la salvezza, al Lugano per salire. Chi sbaglia, rischia, perché Le Mont, Bienne e Wil da una parte e Servette dall’altra non mollano. Ticino ombelico del calcio di Challenge League, insomma. Chi vince, si porta a casa una fetta importante dei suoi obiettivi, soprattutto da parte Rossoblu, e rischia di far perdere di vista l’obiettivo alla rivale. A mettere un po’di sale in più ad una sfida che ne ha già abbastanza, il fatto che il Chiasso arriva in un buon momento, con la serie di imbattibilità più lunga del torneo e una classifica che fa molto meno paura rispetto a un mesetto fa. Il Lugano è tornato capolista un paio di settimane fa, battendo il Servette in un bagno di entusiasmo, e l’ha tenuta andando a imporsi, seppur con qualche difficoltà, sul campo del Losanna. I bianconeri a gennaio si sono rinforzati con tre pedine. L’ex capitano chiassese Igor Djuric è campo sinora 5 volte, 10 le presenze per Sandro Lombardi, venuto dal Wil, con un gol, mentre il colpo al momento più azzeccato è quello del bomber Patrick Rossini: 6 reti in 12 partite, facile calcolare la media di un gol ogni 180’. Sono bastati per divenire il terzo miglior marcatore bianconero, dopo il sorprendente Basic che ha segnato 10 volte (di gran lunga la sua miglior stagione, a bersaglio sovente su calcio da fermo), Cortelezzi a quota 9 e assieme a Pacarizi, davanti a Sabbatini a 5. Tanti marcatori, dunque, per il miglior attacco del torneo, assieme a quello del Winterthur, bloccato sullo 0-0 proprio dal Chiasso. Sono 56 le reti messe a segno dal Lugano, che è anche la squadra che subisce meno, solo 27 volte. È bianconero pure il record di vittorie, con il Servette, ben 20, e il minor numero di sconfitte. Numeri, insomma, da Super League. La compagine va meglio davanti al pubblico amico, dove è prima nella speciale classifica, con il maggior numero di vittorie, il minore di sconfitte, il miglior attacco e la miglior difesa, mentre se contassero solo le sfide lontano da Cornaredo, il Lugano sarebbe terzo, dietro alle due rivali per la promozione, ovvero Wohlen e Servette. Le sconfitte dei ragazzi di Bordoli sono 5, ma in realtà le squadre capaci di batterli solo 4: Wohlen (due volte), Servette, Le Mont ed anche il Chiasso, nella prima sfida. Poi è arrivato, però, quel 5-1 il cui ricordo fa ancora male dalle parti del Riva IV… Dunque, la lista delle motivazioni è lunga, lunghissima. Dalla classifica alla rivalità, dalla salvezza alla promozione, dai singoli in campo e in panchina ai tifosi. Molti gli ex, come sempre in queste sfide: i due tecnici Bordoli e Schällibuam, poi Croci-Torti, Badalli, Regazzoni, Russo, Markaj, Bottani e Djuric. Come detto, all’andata vinse il Chiasso con rete di Regazzoni su rigore, a Cornaredo nel 5-1 segnarono Di Gregorio, Markaj, Melazzi, Regazzoni, Pacarizi e Dubajic, mentre nell’ultimo incontro al Riva IV il Lugano si impose grazie alla doppietta di Sabbatini, intervallata dalla zampata di Junior Vicosa Lugano perché la promozione è lì ma non si può sbagliare, Chiasso perché vincere metterebbe una seria ipoteca alla salvezza. Appuntamento domani alle 19,45 a Cornaredo!

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