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2 dicembre 2014

FC Chiasso – FC Lausanne: l’analisi del match

La serata dell’ultima del 2014 in casa è finita per diventare quella delle prime volte. La prima volta che il Chiasso segna quattro gol in questo campionato, la prima che vince con tre reti di scarto, la prima in cui manda a segno ben quattro marcatori diversi, rappresentanti di tre differenti reparti di gioco. Mancava da agosto, ormai, una vittoria al Riva IV. La L, ha detto qualcuno in tribuna, porta fortuna: dal Lugano al Losanna. Ed è dolce il gusto dei tre punti, lo è soprattutto vedere il pubblico amico esultare dopo tutto questo tempo, lo sono i sorrisi di chi sa di aver finalmente rotto un tabù. Chiasso 4 – Losanna 1 recita il tabellone, e nessuno che non fosse presente allo stadio potrebbe pensare alla doccia gelata caduta addosso ai rossoblu a pochissimi minuti dall’intervallo. Come richiesto, ecco una squadra grintosa e vogliosa, che crea e fa sibilare più volte il pallone a poca distanza dalla porta. Meriterebbe il vantaggio, il Chiasso, e invece come spesso è capitato una distrazione fa sì che sia il Losanna a passare. Pausa, e stadio ammutolito, incredulo a guardare la pioggia scrosciante e temendo l’ennesima beffa. La voglia di ribellarsi e imporsi è stata tanto forte che i rossoblu hanno suonato la carica entrando in campo, compatti, ben prima degli avversari. E sono bastati dieci minuti non solo per trovare il pareggio, ma addirittura per ribaltare quel punteggio bugiardo, con i gol in rapida successione di due dei calciatori più rappresentativi: Reclari e Djuric. Il Losanna si è arrabbiato davvero: la compagine di Simone era forse venuta per portare a casa un pari e si era trovata immeritatamente avanti. Certo, se ambisce a provare ad avvicinarsi alla vetta dovrà fare di più. Complice un Chiasso galvanizzato e in grande spolvero, non ha saputo reagire ed ha subito. In una serata così, non bastava vincere, si poteva stravincere. I ragazzi di Zambrotta lo hanno fatto, trovando tante azioni ficcanti e offensive, creando la rete della domenica, anche se era lunedì, con Parfait e la quarta con Magnetti, alla seconda marcatura da subentrante consecutiva. Tutto bene, dunque, anzi benissimo. La miglior partita della mia gestione, dirà il mister. Una vittoria che potrebbe essere uno spartiacque, anche se si è detto tante volte. Per ora, basta la festa: vincere al Riva IV dopo tre mesi e mezzo ha davvero un sapore speciale!

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