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20 settembre 2014

FCC – FCA il commento…

Un’impresa sfiorata che dà fiducia Un calice amarissimo pochi secondi prima di assaporarne uno dolce. È quanto è successo al Chiasso nella serata di Coppa. Eppure, in mezzo a quel gustaccio, qualcosa di gradevole c’è. Dopo una giornata decisamente storta contro lo Sciaffusa, si voleva una reazione, vedere in campo la squadra che i tifosi desiderano. Senza dubbio, c’è stata. Al Riva IV si è esibito un Chiasso capace di tener testa all’Aarau, pur sempre una compagine che veleggia a metà classifica di Super League. Si è vista una formazione rossoblu brava a ribattere colpo su colpo, a non scomporsi agli attacchi, a salvaguardare la porta senza tremare più di tanto, e a contrattaccare. Peccato per quel problema offensivo, la fatica a concludere, che non è nuova. Altrimenti, un paio di conclusioni di Hassel avrebbero potuto portare in vantaggio i ragazzi di Zambrotta già nel primo tempo, così come, sda parte argoviese, avrebbe potuto succedere con la punizione di Mlinar e l’attacco di Djuric, omonimo del capitano, che ha innescato un doppio salvataggio. In quell’occasione Lüchinger ha colpito involontariamente Guatelli. Ecco, l’uscita del portierone poteva scompaginare i piani, ma quando il Chiasso porta con sé la grinta giusta, gli incidenti di percorso non intaccano la fiducia. È entrato Mirco Martinazzo, che superata rapidamente l’emozione di un ingresso a freddo, ha saputo dare sicurezza alla sua difesa. Nella ripresa, poi, gli spettatori presenti, non scorderanno facilmente quel pallonetto di Regazzoni, che si è alzato troppo poco, di un centimetro appena, permettendo la presa al ticinese Pelloni. Sarebbe stata la svolta, eppure sembrava ormai che i supplementari fossero dietro l’angolo, e con loro l’impresa. Una punizione, molto dubbia quanto ben battuta, ha infranto i sogni di Coppa di un Chiasso che avrebbe certamente meritato, per prestazione e voglia messa in campo, di giocarsela sino in fondo. Fa male, perdere così. Ignorare il risultato, fingere che non sia stata una beffa crudele, non è facile. Ma fra pochi giorni arriva il Wil, ed è tassativo pensare solo a quanto di positivo si è visto, a come si è lottato alla pari contro l’Aarau.

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