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17 settembre 2017

Guillermo Abascal Perez, “dobbiamo essere più furbi, ma li abbiamo messi in difficoltà”

Una sconfitta maturata nel finale, dopo aver tenuto il campo contro un’avversaria tostissima come il Basilea. Il Chiasso esce a testa alta dalla Coppa, e mister Guillermo Abascal Perez, nel finale, analizza la sfida dividendola in più momenti. “Nei primi 25′ siamo mancati a livello offensivo, perdevamo palla, pur svolgendo un buon lavoro difensivo. Abbiamo sbagliato i primi 7 o 8 minuti del secondo tempo, non avevamo cattiveria, poi abbiamo fatto bene, ma non abbiamo sfruttato la superiorità numerica. Ero convinto che sarebbe arrivato un gol, è arrivato il loro, mentre noi abbiamo calciato di punta in area (si riferisce all’occasione di Said, ndr). Dobbiamo essere più furbi, il livello delle squadre in campo si vede dal lavoro, loro hanno schierato quasi tutti i titolari. Complimenti a loro per il passaggio del turno e a noi per come abbiamo giocato”.

Sfida preparata molto bene, si aspettava di più dal Basilea? “Il mio lavoro è preparare ogni giocatore per fare un buon lavoro e per vincere, non dobbiamo mai pensare che possiamo pareggiare o perdere. Chi vede la partita da fuori deve vedere il lavoro che svolgiamo in settimana, di altissimo livello. Non mi aspettavo che mettessero tutti i titolari fin da subito, però sapevo che avremmo potuto bloccare la loro costruzione del gioco, mettendoli in difficoltà”.

La Coppa quanto contava rispetto al campionato? “Non è più importante una dell’altra. Per fortuna in Svizzera si gioca solo un’eliminatoria secca, ci è capitata la squadra migliore”.

Adesso ci si rituffa nel campionato, mercoledì arriva l’Aarau.. “Non hanno giocato e dunque sono più riposati. Finché non arriva la salvezza non possiamo pensare che una partita sia diversa dalle altre, dobbiamo affrontarle con calma. Sono convinto dei miei ragazzi, quando sono arrivato si stava costruendo la rosa, poi si sono aggiunti dei giovani, assieme all’esperienza per esempio di Russo, Rey e Urbano, possiamo fare bene ma la palla deve entrare. Il campo? Con le qualità dei miei giocatori, succede che con un terreno di gioco simile si commettano errori”.

 

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