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10 ottobre 2014

Intervista Dragan

Dragan Mihajlvoic, un gran gol per andare alla ricerca della continuità   “Palla a Regazzoni sulla sinistra, mi sono accentrato e ho controllato mentre ero in corsa, poi ho tirato trovando il gol”. Sorride Dragan Mihajlovic quando racconta, quasi facendola sembrare un gioco da ragazzi, la sua bellissima rete che ha sbloccato la sfida col Winterthur. Lo stesso gol che ha fatto esplodere i tifosi rossoblu, dopo un secondo tempo quasi tutto d’attacco. “Ho pensato solo a controllare bene la sfera e a tirare.” La prima marcatura stagionale per il centrocampista: la svolta? “Me lo auguro! Per un calciatore, la cosa più importante è che la squadra vinca, la seconda segnare, rende sempre felici!” Sinora, per lui 11 presenze. “Se sono soddisfatto delle mie prestazioni? Non sta a me dare giudizi su come gioco, però qualche aspettativa in più l’avevo.” Zambrotta lo impiega in maniera un po’diversa rispetto alla passata stagione, in posizione più arretrata rispetto a quando faceva parte del pacchetto dei trequartisti. Per Mihajlovic non è un problema. “È una posizione in cui si è nel vivo dell’azione. Mi posso in ogni caso inserire, anzi partendo da più dietro in certi casi è più facile farlo, e mi viene chiesto di dare una mano davanti. È un bel ruolo, però quel che conta è giocare, dove è uguale”. Di certo non è passata inosservata per nessuno la scena dopo il gol, tutti in mucchio attorno a Zambrotta, vicino alla panchina, come successo dopo il vantaggio sul Le Mont. “Io ho pensato solo a esultare, mi sono venuti tutti incontro. Siamo un grande gruppo!” Periodo negativo superato, dunque? Con i dovuti scongiuri, Dragan crede di sì. “Peccato per la partita col Winterthur, abbiamo mostrato di potercela giocare. Dobbiamo trovare continuità nei risultati. Siamo consci delle nostre potenzialità e non prestiamo attenzione al fuori, non cambiamo la nostra strada. Gli eventuali fischi del pubblico semmai sono di stimolo, anche se ovviamente quando si viene applauditi è meglio.” Oltre a quello dei pochi gol segnati, un problema dei rossoblu è sempre stato l’alternarsi di prestazioni buone e meno buone, anche all’interno della stessa partita. “Quello visto domenica o contro l’Aarau è il vero Chiasso, poi ci sono dei momenti in cui abbiamo dei black out. Sbagliamo l’approccio magari per un tempo, in cui però a volte compromettiamo il risultato. Solitamente giochiamo meglio nel secondo tempo, ma non sappiamo spiegarci il perché. Ne parliamo in spogliatoio e non riusciamo a scoprire il motivo. Il fatto che facciamo di più nella seconda frazione di gioco significa che fisicamente stiamo bene, che corriamo di più.” Quindi, la pausa potrebbe interrompere un periodo positivo. “È una settimana in cui poter recuperare per gli infortunati come Magnetti, Djuric e Felitti, spero possano essere almeno convocabili con lo Sciaffusa. Col fatto che ci mancherà Sembroni per squalifica, Igor e Antonio ci servono tanto.” Già, lo Sciaffusa, primo avversario dopo l’amichevole col Lecco, in trasferta. “Abbiamo meno difficoltà lontano dal Riva IV? È solo un caso. Prepariamo le partite sempre al meglio, lo Sciaffusa da quanto si è visto è una squadra con ottime individualità ma che ha preso tanti gol, ciò dimostra che ha dei punti deboli. Sta a noi sfruttarli per vincere. Si va sempre in campo per i tre punti!” Per staccarsi di più da Le Mont e Bienne. Quando gli si chiede se sarà lotta a tre per la salvezza come l’anno scorso oppure se si potrà coinvolgere qualcun altro, Mihajlovic piazza il colpo a effetto. “Spero sia una lotta a due fra loro! Noi siamo più forti di entrambe.” Il discorso scivola sul Bellinzona, squadra della sua città. “Offerte dai granata? Non ne ho ricevute, comunque non sono sorpreso del loro rendimento, li ritengo una squadra da Prima Lega. Mi fa piacere per loro ma non sarei sceso di categoria. Sono ancora giovane e guardo in su, non in giù.” Si dice che per puntare in alto si deve sognare, e per sognare si deve puntare in alto. Nel calcio, anche segnare, magari gol belli come quelli di Dragan Mihajlovic contro il Winterthur.

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