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28 maggio 2017

La gioia di Baldo Raineri: “abbiamo ottenuto la salvezza sul campo, giocandocela con tutti!”

“Abbiamo raggiunto la salvezza sul campo! Quando sono arrivato, ho detto che la nostra squadra non è da primi posti ma nemmeno da retrocessione. Ciò che più conta, è che questa squadra gioca!”, esulta a fine gara Baldo Raineri.

Obiettivo raggiunto, Mister. Col Le Mont è stata però una partita difficile. “Era dura giocare contro di loro, per vari motivi. Non avevano motivazioni ma nulla da perdere, e hanno fatto due gol su due disattenzioni. E abbiamo recuperato, con un’impronta di gioco, quella che abbiamo mostrato ovunque, giocandocela”.

Sul secondo gol la difesa era troppo alta? “Voglio spiegare che il nostro lavoro inizia subito dopo la partita, con persone come Otto Stephani che analizza la sfida. Il match è stato ripreso, da noi, a campo ampio, e solo sulla difesa. Quella del secondo gol è una situazione vista in settimana ma è ricapitata. Sarebbe bastato che Delli Carri mettesse il braccio e l’avversario non sarebbe partito. Queste cose vengono solo giocando tanto insieme, per far sì che gli errori non si ripetono, non per la difesa alta. Ho tenuto la squadra corta, per cui la difesa si è dovuta alzare, così come i centrocampisti, per stare almeno in 40 metri. Ci sta che gli automatismi, ricercati in settimana, non sempre funzionano: ad Aarau sono andati benissimo, con gli avversari sempre in fuorigioco”.

Ammesso che lei rimarrà (non ci dice di essere sicuro, ma che le piacerebbe), sa già chi farà al caso suo? “Io ho in testa il mio progetto, ma tocca alla società decidere. Alcuni giocatori non sono del Chiasso, appartengono ad altre società. So che dovrò partire da zero, costruendo, non con tutti gli elementi attuali, ma tutto sommato è una cosa che mi piace. Porta via energia, però è il mio lavoro. Devi allenare chi ti viene messo a disposizione, io non cambierò mai la mia mentalità. So che se lavori sul campo i risultati arrivano, pensiamo alla partita e al movimento totale di tutti i giocatori. Poi si sbagliava magari dando una palla troppo forte o con il doppio tocco quando andava passata di prima. Ma questo viene col tempo, io invece li preparo in una settimana e c’è subito la partita. In preparazione estiva ci sono cinque settimane, pazienza se si sbaglia un’amichevole, conta essere pronti il 22 luglio”.

Dopo lo Sciaffusa, avete avuto una grande reazione. “È stato un episodio, l’ho detto a voi giornalisti così come ai ragazzi. Una partita per noi finita dopo 16′, anche per colpe nostre, d’accordo. Ma andava dimenticata subito, e così è stato”.

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