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28 novembre 2017

La promessa di Abascal Perez, “andiamo a vincere ad Aarau. Col Winterthur potevamo vincere, facendo cose diverse dal solito”

Ogni partita pone domande diverse, sotto forma di tecniche differenti, e una squadra deve saper rispondere a tutte, anche in match che ne contengono più di uno al loro interno: “mi riferisco per esempio al pressing alto oppure no, alla zona 1 e alla zona 2, al gioco interno o sulla fascia. Siamo giovani e ci vorrà più tempo ma arriveremo”, constata mister Guillermo Abascal Perez-

Che, proprio per questo, si rammarica per il pari col Winterthur: “era una partita che potevamo vincere. Loro hanno giocato con due linee da quattro uomini più un play, per affrontarli bisogna, una volta superata la prima linea, avere il tempismo giusto per aprire il gioco, anche con la brillantezza tecnica, in modo da vedere almeno la porta. Nel secondo tempo Ceeasy, che aveva le gambe fresche, poteva cambiare le sorti dell’incontro”.

Il mister cerca sempre la perfezione, e non è molto soddisfatto di alcuni movimenti in difesa, che a suo dire ormai dovrebbero essere automatici. Lo ha sorpreso “il pressing del Winterthur, anche se mi rammarica un po’ vedere giocatori di qualità come Silvio, Sutter o Schaettin sacrificarsi in quel modo. Se altre squadre si dovessero presentare giocando così, dobbiamo sapere che c’è il modo di risolvere anche queste partite”.

Parlando di singoli, elogia Charlier, partito dall’inizio: “è entrato bene, poi ha pesato un po’ di stanchezza, non aveva i minuti nelle gambe. Ha qualità, va aspettato, sarà importante nella seconda parte di campionato”

Alla domanda se è sodisfatto della classifica, dice di no. “Abbiamo perso due punti col Wohlen, col Wil. col Rapperswil e uno col Servette. Per quello che stiamo facendo vedere meritavamo di più. Ora andiamo a vincere ad Aarau”.

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