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18 aprile 2017

Le prime parole di Baldo Raineri: “Sono una persona positiva, e il mio è un calcio propositivo. Ho in rosa giovani validi”

Baldo Raineri da poche ore è l’allenatore del Chiasso. Dopo un primo contatto con la squadra e prima di dirigere il suo primo allenamento, nel pomeriggio, ha rilasciato le prime dichiarazioni.

Mister, sorpreso di questa chiamata? “Nel nostro lavoro speri sempre che arrivi la telefonata che non ti aspetti. Sono felice, pur sapendo che la situazione non è facile. Conosco la squadra, ha giovani validi, di cui ho sentito parlar bene anche da parte di avversari, ed è qualcosa che fa piacere. La rosa è larga, anche con gli infortuni che ci saranno avrò a disposizione sempre una ventina di calciatori. Mi dite che la situazione non è semplice? Mi dicevano la stessa cosa anche in altri posti dove sono stato, d’altronde quale società al giorno d’oggi non vive qualche difficoltà? No, non mi spaventa, e Bignotti ha saputo gestire il tutto al meglio”.

Cosa vuole trasmettere ai giocatori, per prima cosa? “Spero di dare la scossa giusta, di sicuro ho la motivazione per farlo, uso sempre il cuore, sono una persona sanguigna e di pancia, che potrebbe mordersi la lingua ma invece dice sempre la verità. Concordo con Nicola Bignotti che la scossa ci possa essere”.

Cosa ha detto alla squadra? “Abbiamo parlato, ho visto dei giocatori demoralizzati e giù di tono. Di fronte si trovano un allenatore, come me, che è di carattere molto positivo, credo abbiano capito il messaggio, poi vedremo in settimana e domenica alla partita”.

Come giudica il lavoro di chi l’ha preceduta? “Dall’esterno, magari seduto in poltrona, è facile giudicare, e non mi sono mai permesso di farlo. Il calcio svizzero a mio avviso non è secondo a nessuno, vivo qui da 32 anni e ne ho sempre parlato bene, penso a quando ho visitato il ritiro dell’Albania a Palermo di recente. Non mi permetto di giudicare quanto fatto da Scienza”.

Che accoglienza si aspetta da parte dei tifosi? “Non vedo perché non dovrebbe essere buona. Non si può piacere a tutti, però mi auguro di essere giudicato come allenatore, senza pregiudizi”.

Lei è sempre stato un cultore della filosofia zemaniana, negli anni è cambiato? “Ho i capelli più bianchi, e sono anche più magro… A parte le battute, il mio calcio sarà sempre propositivo, con lo scopo di far divertire la gente. Però, datemi tempo!”

 

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