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17 settembre 2016

Le veloci dalla sala stampa di Chiasso-Wohlen

In casa Rossoblù c’è soddisfazione per il passaggio del turno. Mister Giuseppe Scienza commenta così: “Nel primo tempo tatticamente posso dire di non aver sbagliato nulla, le seconde palle sono state tutte nostre e abbiamo fatto vedere anche delle discrete azioni, poi come sempre a livello fisico siamo andati in difficoltà quando mancava una mezz’oretta dalla fine, perdendo i duelli corpo a corpo. Bisogna migliorare la fase di costruzione e di possesso, in questo momento non siamo stati però molto precisi soprattutto nella ripresa: tutto parte, comunque, dal calo fisico, dopo il quale diveniamo troppo lunghi e imprecisi”. Rimane però con i piedi per terra. “Questa vittoria non cambia niente, ci dà solo serenità, ma non possiamo dire di aver risolto i problemi così come non sarebbero peggiorati in caso di sconfitta. Sono contento per i ragazzi e per i nostri tifosi, perché quando gioiscono loro anche noi siamo più sereni, ma la stagione sarà lunga, siamo consapevoli di dover lavorare con questi ottimi giocatori, crescerli il più possibile. Il miglioramento si vede, Delli Carri ha esordito e ha fatto bene finché i crampi non lo hanno fermato, Padula anche, lo stesso Kandiah. Il Wohlen non mi sembra inferiore a noi, fisicamente hanno buoni giocatori, noi abbiamo un po’ più di razionalità nel gioco mentre loro hanno iniziato a darci problemi quando l’hanno messa sul piano della confusione”. Il Chiasso ha sbancato finalmente il Riva IV. “C’era bisogno di una vittoria in casa, c’è comunque da lavorare tanto e da migliorarsi in tantissime cose, dobbiamo limare i nostri difetti. Fra pochi giorni abbiamo una partita durissima, e a livello fisico non possiamo crollare l’ultimo quarto d’ora come accaduto oggi”. Andrea Padula ha deciso la sfida, e prende il suo gol come un punto di partenza. “Sono dell’idea di non aver ancora fatto nulla, sono riuscito a dare alla squadra quello che volevo e questo è l’importante. Abbiamo passato il turno e sono contento e soddisfatto della mia prestazione e di quella di tutta la squadra. Per me è un bel periodo, e si vede anche dalle settimane di allenamento, mi sento bene e in forma e so di poter dare molto a questo Chiasso, voglio lavorare per migliorare ancora. La salvezza è come tutti sanno il nostro obiettivo principale, ma siamo riusciti a ottenere il passaggio del turno, ciò che volevamo, e siamo felici. Aver vinto in casa è una gran soddisfazione, siamo riusciti a far vedere ai nostri tifosi e a chi viene allo stadio che possiamo dare tanto. In caso di sconfitta i fischi sarebbero stati molti, meno male non è andata così. Il Wohlen? Nel primo tempo abbiamo imposto il nostro gioco, mentre nella ripresa si è visto che loro avevano più energia, hanno creato qualche occasione e per fortuna non sono riusciti a trovare la via del gol”. In Coppa in porta gioca Alessio Bellante, soddisfatto nel dopo partita. “In Coppa l’importante è vincere e passare il turno. In queste partite gioco io, dunque ho la possibilità di farmi vedere. Giocare e vincere in Coppa conta per un senso patriottico, lo scorso anno ho fatto tutto il percorso fino alla finale col Lugano ed è stato bellissimo, questa competizione dà tante possibilità e soddisfazioni. Nel primo tempo siamo partiti bene, nella ripresa hanno attaccato loro ma abbiamo resistito bene, in fondo ho subito solo un tiro per cui il collettivo è stato bravo. Non ho incassato gol in due partite! L’episodio contestato? Era un tiro facile, dritto per dritto, mi sono trovato il pallone davanti all’ultimo momento e ho cercato di spostarlo, poi ho visto il loro giocatore e ho provato a tirarmi indietro. Non l’ho toccato”.

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