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1 ottobre 2016

Le veloci dalla sala stampa di Le Mont-Chiasso

Un pari che soddisfa il Chiasso, ottenuto sul campo di una diretta concorrente. Mister Giuseppe Scienza parla di “un punto importante, una risposta altrettanto importante della squadra in un momento fondamentale della stagione. Abbiamo fatto vedere di esserci con la testa, col cuore e con le gambe, con un primo tempo dominato e con 60% di possesso palla nella prima frazione, non siamo riusciti a concretizzare le occasioni. Poi nel secondo tempo, come normale per una squadra in difficoltà di classifica, abbiamo pensato a gestire palla, portando a casa un punto. Il rigore subito era un po’ dubbio, siamo stati bravi a non mollare, abbiamo giocato bene col cuore e con la testa. Ha esordito un altro ragazzo, Abedini, noi proseguiamo coi nostri giovani. Sono orgoglioso di come hanno dimostrato di tenere alla squadra”. Passando ai singoli, è contento del rientro del capitano. “Regazzoni ha fatto un’ottima partita, dando un esempio lottando su tutti i palloni. Veniva da tanto senza una partita vera, si è sacrificato, ha dato un segnale, la squadra deve essere così! Rauti ha fatto anche lui una buona prova, soprattutto in fase difensiva, in quella offensiva ha sbagliato un po’ tanti appoggi, ma è un giocatore di grande sacrificio e bravo tatticamente, ha dato una grossa mano a Milosavljevic in fase di costruzione del gioco” Anche Alberto Regazzoni, al rientro dal primo minuto, gioisce. “È un buon punto che fa morale, sicuramente un punto guadagnato su un campo non facile e dove in molti fanno fatica, dopo sconfitte che ci hanno fatto male in casa. Adesso pensiamo a ricaricare le pile in questa pausa. Nel primo tempo abbiamo fatto un’ottima partita, con un buon possesso palla anche se poche occasioni, nel secondo siamo calati. Ci sta comunque contro il Le Mont, dato che è stato un periodo difficile per noi e un po’ di paura di perdere c’è. Vincendo potevamo superare qualcuno, ma perdendo andavamo a otto punti dal Le Mont, e domani il Wohlen ha lo Zurigo: sappiamo che ci sarà da soffrire fino alla fine”. La sua prova è stata buona, dopo una lunga assenza. “Ho dato il 100% di me stesso, non era facile dopo tanto tempo. La nota positiva è aver fatto 95′, è vero che verso la fine sono calato un po’ come tutti, ci sta. Sono contento di aver potuto ritrovare le emozioni del campo, per dare una mano ai compagni e fare qualcosa di molto positivo tutti insieme”. Andrea Guatelli non è sceso in campo pensando alla brutta partita col Wil. “Ho giocato tante sfide, cerco di dare una mano alla squadra, ogni tanto mi riesce e ogni tanto no ma fa parte del gioco. Sul rigore onestamente mi aveva spiazzato, meno male l’ha sbagliato, poi siamo stati bravi e un po’ fortunati su altre occasioni. Manteniamo questo trend con punti in trasferta, al Riva IV speriamo prima o poi di sfatare il tabù”. Da dove viene, è psicologico o tattico? “Fuori casa troviamo dei campi migliori per una squadra come noi che vuole giocare palla a terra, avendo poca fisicità. Finora è andata così, peccato non aver ancora dato soddisfazioni ai nostri tifosi, ci proveremo la prossima volta e quella dopo ancora”.

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