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24 luglio 2016

Le veloci dalla sala stampa

Un punto che vale come una vittoria, per la prestazione e per il morale che infonde nei ragazzi. A fine gara, regnano infatti gioia e soddisfazione. Il primo marcatore della nuova stagione è Michele Monighetti. “Speriamo sia di buon auspicio! Siamo riusciti a portare a casa un punto soffrendo, sapendoci organizzare, mettendoci cuore: abbiamo corso, ci siamo sacrificati e abbiamo sfruttato le occasioni che abbiamo avuto. E tutti ci davano per spacciati…” Il Chiasso non ha mai mollato. “Anche dopo il gol incassato da Rossini abbiamo continuato a fare il nostro gioco, e dopo l’espulsone di Rauti ancor di più. Sull’episodio, c’era un rigore su Felitti, sul proseguo dell’azione Stefane ha commesso quel fallo ma l’ammonizione è stata assurda. Se continuiamo così possiamo dire la nostra!”, è ottimista Michele. Oggi ha giocato interno di centrocampo. “Mi sono trovato bene, Regazzoni ha fatto un grande lavoro aiutando noi centrocampisti. È un ruolo solo occasionale? Dove servo al mister gioco”. A proposito del mister, Giuseppe Scienza parla di una “prestazione favolosa da parte di tutto il gruppo, una grande partita. Dopo questo periodo tumultuoso, sono orgoglioso di quello che hanno fatto, avevo promesso che avremmo dato il 100% e così è stato. Chi ama il Chiasso sa cosa abbiamo passato ed essere tifosi Rossoblù oggi è ancora più soddisfacente di ieri!” Elargisce complimenti a tutti. “Lo staff tecnico ha lavorato benissimo, pur essendo partiti con 10 giorni di ritardo rispetto agli altri abbiamo corso fino alla fine, giocando anche 15′ in 10. L’impostazione che abbiamo dato è quella giusta, il cuore messo in campo è l’unica stratega per uscire dal momento complicato. A volte, dalle cose brutte ne possono nascere di bellissime! Voglio dedicare questo punto, come promesso, alla piccola Anna, con affetto”. Cita il capitano, Guatelli e Ivic, ma anche i giovani. “Lagrotteria era alla sua prima partita in Challenge League e ha lottato come un leoncino. Sapevo che la difesa è il nostro reparto più solido e così ho schierato tutti i difensori, anche con grande rispetto verso l’Aarau. Avrei potuto fare qualsiasi cosa, ma senza i giocatori che mi seguivano sarebbe stato tutto inutile. Resteremo con la difesa a 3? Non lo so, il modulo in fondo non è così improtante, deve essere funzionale ai calciatori. Ma ora chiudiamo il capitolo Aarau e pensiamo subito allo Sciaffusa”. Entuasiasta anche Andrea Guatelli. “Posso dire che è stata una delle più belle partite della mia vita! Abbiamo giocato una gara da Chiasso, col cuore. Mai mi sono trovato, inizialmente, con condizioni di partenza difficili come oggi, e devo ringraziare, da portiere, i compagni e Monighetti che ha segnato e salvato un gol sulla linea. A livello morale, questa partita ci fa capire che ci vuole spirito. Ovviamente ci manca qualcosa, alla lunga serve anche la qualità e dobbiamo essere di più numericamente, però questo è il cuore che ci deve sostenere per tutta la stagione. È stata una sfida emozionale, con diversi ex fra gli avversari e molte storie, una partita di quelle che fortificano il gruppo”. Anche lui loda i giovani. “Sono responsabilizzati, non è negativo come può sembrare doverli gettare nella mischia subito”. Una nota di biasimo va all’arbitro. “Loro sono stati molto scorretti e lui li ha aiutati, è stato scandaloso. Nell’episodio dell’espulsione a Rauti ha mostrato di essere impreparato, perché non sapeva che fosse già ammonito (in quel caso, forse non gli avrebbe dato il secondo giallo). Viviamo di questo lavoro, meritiamo di essere giudicati da direttori di gara all’altezza”. Più del risultato, che è sempre importante, si ricorderà la prestazione. “Certamente non meritavamo di perdere!”

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