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27 febbraio 2016

FINALE: #BienneChiasso 1-2

La scaramanzia e i ritmi veloci del calcio impongono di non dirlo troppo forte, ma il momento nero del Chiasso sembra dietro le spalle. Seconda vittoria consecutiva, un successo convincente col Bienne che permette di migliorare nettamente la classifica, un 2-1 che poteva essere anche più largo. Alla Tissot Arena tutti hanno disputato una buona partita, e il 68% di possesso palla, oltre alle numerose occasioni, sono lì a dimostrarlo. Ivic e Rouiller in centro hanno dato solidità, tanto che il Bienne in attacco si è visto veramente poco, salvo il gol quasi casuale e un’occasione in cui un po’ di fortuna, che non guasta mai, ha aiutato i Rossoblù. In mezzo al campo, Maccoppi ha ripreso le chiavi della squadra, smistando i palloni. Sulle fasce, Dossena, già ottimo con l’Aarau, ha fornito numerosi cross interessanti, fra cui quello del primo gol di Laner. Regazzoni è stato una spina nel fianco della difesa di casa, Dragan Mihajlovic ha dato vivacità, il suo omonimo Stefan ci ha messo il fisico, impegnando Frick e colpendo nella stessa azione traversa e palo. E Laner, come un centravanti consumato, ha siglato una doppietta pesantissima, supplendo al gol annullato per fuorigioco più che dubbio a Ciarrocchi. Le prestazioni, andava ripetendo mister Camolese, non sono mai mancate, ma i risultati non arrivavano. Ancora una volta, il Chiasso è partito bene, portandosi avanti con Laner, che come detto ha schiacciato di testa su cross di Dossena. Nella ripresa, i Rossoblù non sono calati, evitando la trappola che troppo spesso li aveva messi ko del giocare bene un tempo e male l’altro. La sfortuna ha voluto che Sliskovic riuscisse a far passare un pallone sotto il corpo di Guatelli, portando il Bienne all’immeritato pari, e come detto la dea bendata ha fatto sì che lo stesso attaccante, in campo non da molto, non raddoppiasse. Ma le occasioni migliori erano in ogni caso sempre per i chiassesi, fino a quando Frick ha respinto di ginocchio un tiro di Stefan Mihajlovic, bravo Laner a trovarsi nel posto giusto al momento giusto e a trovare il gol della vittoria. Come abbassava la testa e lavorava quando le cose andavano male, ora il Chiasso può esultare, godendosi un momento finalmente positivo. Fermarsi, si sa, è impossibile, ma ricominciare a pensare alla prossima partita dopo due vittorie è decisamente più bello.

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