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2 aprile 2015

FINALE: #ChiassoLeMont 0-3

Le Mont, dalle parti di Chiasso, equivale a incubo. Nessuno ha scordato il tragico spareggio di ritorno di qualche anno fa, quando a conquistarsi l’accesso in Challenge League, che pareva ormai a un passo per i Rossoblu, furono i losannesi. Un 3-0 che è entrato, purtroppo, nella più che centenaria storia del club. Stesso risultato di ieri. Non era uno spareggio in senso classico, ma qualcosa che gli assomigliava. Non c’era in gioco la promozione bensì il mantenimento della categoria. Che il Chiasso, è bene dirlo, non ha comunque perso. Ci si aspettava una reazione, dopo la sconfitta col Bienne. Dovevano essere le due gare della tranquillità, e invece sono stati due disastri. Se col Bienne fino a un certo punto il risultato era rimasto aperto, contro il Le Mont si potrebbe dire che i Rossoblu non sono scesi in campo. I ragazzi di Gross si sono trovati di fronte una compagine sfilacciata, con poche idee e poco mordente. Tanti gli errori, individuali, da parte di tutti. Difficile salvare qualcuno dalla debacle, almeno dal punto di vista tecnico. Il Chiasso non ha saputo essere insidioso in attacco, salvo una palla tolta dalla testa di Sembroni, prima di concedere al Le Mont la più ghiotta delle occasioni, un rigore. Ci si attendeva una squadra combattiva, ed è andata sotto. Si voleva, a quel punto, tanta rabbia, ma il Chiasso non ha saputo creare nulla, tranne un gol annullato allo scadere del primo tempo. Nella ripresa, con una freddezza solitamente a loro sconosciuta, gli ospiti hanno trovato subito il 2-0, fiaccando ogni possibile reazione. E la rabbia ha cominciato a montare fra il pubblico, con qualcuno che lasciava scoraggiato la tribuna e qualcuno che iniziava a rumoreggiare. I Rossoblu, timidamente, hanno creato qualche occasione ma a far paura era un grintoso Le Mont (bravo in questa parte di torneo a vincere le due sfide che più contavano in zona salvezza), abile a ripartire e creare pericoli, oltre che la terza rete a mezz’ora dal termine, chiudendo la partita. Un giovedì santo da dimenticare per il Chiasso, sul campo per la prestazione e la sconfitta, fuori per il nervosismo. Quel che rimane sono le scene di alcuni tifosi inferociti che cercano di strappare le maglie ai calciatori e di arrivare, prima di essere fermati, sin quasi all’entrata degli spogliatoi, e le urla del pubblico, assiepato all’uscita, mentre calciatori, staff e dirigenza cercano di spiegare alla stampa che cosa non ha funzionato. Decisamente, è stata una serata da scordare ma che, purtroppo, rimarrà a lungo. La Pasqua, per i Rossoblu, dovrà essere di riflessione e di rinascita. I punti di vantaggio rimasti sono due, da difendere con le unghie e con i denti, nel rusch finale di un torneo divenuto ancor più complicato. FC CHIASSO: Martinazzo, Felitti, Rouiller, Sembroni, Quaresima, Reclari, Parfait, Hassell, Regazzoni, Pacar, Magnetti. A disposizione: Schumann, Franin Luechinger, Maccoppi, Diarra, Junior Viçosa, De Biasi. FC LE MONT LS: Brenet, Getaz, N’diaye, Lavanchy, Tall, Martin, Kololli, Zambrella, Fejzulahi, Mustafi, Dubajic. A disposizione: Leoni, Araz, Sessolo, Chappuis, Berisha, N’diaye, Reis Rocha. 8′ Giallo per Sembroni. 26′ Rigore per il Le Mont e giallo per Parfait. Mustafi sul dischetto, Martinazzo intuisce la direzione ma il tiro è troppo preciso. Ospiti in vantaggio. 45+2′ Ammonito Regazzoni. 51′ Kololli raddoppia. 54′ Viçosa per Hassell. 59′ Diarra per Felitti. 64′ Dubajic firma il 3:0. 82′ Diarra ammonito. 85′ Franin in campo, fuori Parfait.

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