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13 agosto 2015

FINALE: #ChiassoXamax 2:1

Capolista bagnata, capolista fortunata. Sono appena finite le interviste di rito quando sul Riva IV si abbatte un temporale. Il Chiasso sta festeggiando negli spogliatoi, prima di trasferirsi al capannone. Eh sì, è una squadra da primato, una squadra da sballo! Terza vittoria per l’unica compagine ancora imbattuta di tutta la Challenge League, che viaggia al ritmo di 2,2 punti a partita. durerà? Chi lo sa, e in fondo al momento non importa a nessuno. Si voleva la posta piena, anche contro il Neuchâtel, neopromossa con un attacco di tutto rispetto e capace di mettere in difficoltà gli uomini di Schällibaum con una tattica attendista e pronta a sfruttare ogni minima disattenzione. Il primo tempo è stato sostanzialmente equilibrato, col Chiasso che cercava di trovare il pertugio giusto, e il Neuchâtel che, di rimessa, ha fatto correre qualche brivido a Guatelli. Nella ripresa, ecco un’altra squadra, capace di dare un’impennata alla sfida già dopo un paio di minuti, quando su un’azione di Diarra, Cortelezzi ha servito Ciarrocchi, stop e girata che è valsa la rete dell’1-0. Con gli 850 spettatori in delirio, i Rossoblu hanno provato a creare le circostanze per allungare, ma è stata la compagine ospite, piano piano, ad avanzare il proprio baricentro, alla ricerca del pari. Che è arrivato, con Senger che ha servito Savic, sul quale nulla ha potuto Guatelli. Se c’era curiosità per vedere come avrebbe reagito un Chiasso abituato a rimontare col carattere quando va sotto al fatto di essere raggiunto, si può dire che anche questa prova è stata superata. È una squadra, quella di Schällibaum, che vuole sempre vincere, e ha trovato il gol della vittoria nel finale. Un po’come il pari della scorsa partita di Diarra, giunto quasi in zona Cesarini. Questa volta, l’ingenuo fallo di mano del difensore Lara, su un cross dalla sinistra di Monighetti, ha permesso a capitan Regazzoni di presentarsi sul dischetto. Quale miglior occasione? Il numero 34, infatti, non si è fatto pregare e ha regalato al Chiasso una vittoria tutto sommato meritata. Il magic moment, insomma, pare non finire. Ora la Coppa, un intermezzo a sé, e poi si va a Wohlen.

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