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30 maggio 2015

FINALE: #LeMontChiasso 0-1

Titoli di coda anche su questo campionato. The end su un’altra stagione, altre partite, altre emozioni. E per il Chiasso finisce come sperato, desiderato e in fondo previsto, come nelle ultime stagioni: salvezza, finalmente! Eh sì, ora si può dirlo: i Rossoblu sono salvi! L’anno prossimo rappresenteranno il Ticino calcistico in Challenge League. Questa salvezza l’hanno voluta con tutte le forze, a volte l’hanno vista inesorabilmente allentarsi, l’hanno agguantata per i capelli credendoci nel momento peggiore e quando bastava un pareggio hanno trovato una bella e convincente vittoria, il modo migliore per dire “noi ci siamo e ci saremo”. In pochi minuti, quelli trascorsi tra il calcio d’inizio e la rete di Mariano Hassel, si sono esorcizzati i fantasmi di quei vecchi ricordi che il Le Mont porta con sé, e con essi le paure, perché giocarsi tutto in una partita a volte può mettere un po’di tremarella. Se c’è stata, i ragazzi schierati da Schällibnuam l’hanno sconfitta subito, buttando sul campo la voglia di chiudere col sorriso un’annata travagliata. Ci voleva una squadra grintosa e determinata, che non fallisse proprio l’ultimo appuntamento, dopo una lunga rincorsa fatta di momenti belli ed altri più difficili, e il Chiasso lo è stato. Fedele a quanto detto in settimana, è andato a Baulmes per vincere, per fugare ogni dubbio. La rete di Hassell, giocatore acquistato con grandi speranze e incappato in una stagione difficile, è senza dubbio simbolica: in mezzo alle difficoltà, sul più bello è arrivato il gol, quello che pesa come piombo. Il Chiasso, in fondo, è stato così. Ha vissuto problemi forse inaspettati, si è trovato in fondo alla classifica quando credeva di potersi salvare con più facilità, ha rischiato di affondare ed ha dovuto separarsi, con la malinconia che scelte del genere inevitabilmente portano, da Zambrotta. Marco Schällibaum in un paio di mesi ha compiuto un piccolo capolavoro, rivitalizzando giocatori che parevano aver smarrito la loro verve. Erano tutti in campo, a Baulmes, soprattutto a metà campo, da Maccoppi divenuto un regista indispensabile, il vero metronomo della squadra, a Diarra, che ha ritrovato il posto e il passo, da Monighetti alla coppia centrale, nuova di zecca a gennaio, formata da Madero e Rouiller, sino a Guatelli, rientrato dopo il lungo infortunio proprio con l’arrivo del nuovo tecnico. Se i Rossoblu hanno sempre faticato in attacco, Schällibaum ha saputo fortificare la difesa, e iniettare autostima pura ad una squadra che era ne era anemica. A Baulmes, addirittura, senza l’uomo fantasia Regazzoni, si poteva andare sul 2-0. Magnetti si è procurato ed ha sbagliato un calcio di rigore, che per fortuna nessuno rimpiangerà più di tanto. Il Le Mont, salvo da qualche giorno, si è visto tagliare le gambe definitivamente dall’espulsione a pochi minuti dal termine del primo tempo, e nella ripresa il compito del Chiasso è stato tutto sommato agevole. Evidentemente, nel clima festoso e nella gioia del giorno, non vanno dimenticati i problemi e gli errori che hanno portato a lottare sino all’ultimo. Ma per le necessarie valutazioni ci sarà tempo, anche se non molto, perché nel calcio la vita scorre veloce, e la prossima stagione, dopotutto, non è lontanissima. Almeno per una sera, per un week end, però, fermiamoci e godiamocela: ce la siamo meritata, i tifosi che non hanno mai abbandonato la squadra, i giocatori che hanno gettato in campo negli ultimi due mesi il cuore che serviva, la società che ha capito quando serviva cambiare e lo ha fatto nel modo migliore, lo staff tecnico che ha coordinato il lavoro di Schällibaum. Per qualche ora, conta solo che ci saremo anche l’anno prossimo! Challenge League, oh yes!

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