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29 agosto 2015

FINALE #WilChiasso 4:1

Prima o poi, doveva arrivare, perché neppure le più grandi corazzate riescono a non perdere mai. Ci si augurava che, dato che evitarla era impossibile, la prima sconfitta sarebbe giunta il più tardi possibile. A Wil, si ferma la marcia del Chiasso, unica squadra ancora imbattuta, e il sapore del ko, ormai quasi dimenticato, non è certo dei più dolci. Con la contemporanea vittoria del Losanna, i Rossoblù salutano la vetta della classifica. E pensare che, sul sintetico, la sfida, dopo un buon inizio di gara, si era messa nel migliore dei modi, con la rete di Regazzoni, seppur viziata dalla deviazione di Korkmaz. Di solito, il Chiasso quando va sotto sa reagire immediatamente a Losanna trovò il pari poco prima della pausa e il vantaggio dopo essere rientrati. Questa volta, è successo l’esatto contrario. Lo stesso Korkmaz ha sfruttato una marcatura persa a 3’dal fischio finale della prima frazione per bruciare la difesa del Chiasso, mandando negli spogliatoi le due compagini con stato d’animo opposto: gasato e motivato il Wil, più abbattuto il Chiasso. E infatti, complice un sole basso e fastidioso spuntato nel corso della pausa, i padroni di casa, coloro che dovrebbero essere la formazione più attrezzata dal punto di vista economico, sono passati in vantaggio, grazie ad un’incomprensione fra Madero, Guatelli e Monighetti, che ha permesso a Audino di trovarsi solo in area. Dove, di solito, non perdona. La qualità migliore dei Rossoblù è sempre stata la capacità di rialzare la testa, e una grossa occasione è capitata sui piedi di Ciarrocchi. Non riuscendo a rimontare, mister Schällibaum ha inserito uno dopo l’altro i calciatori offensivi, col rischio calcolato di sbilanciare un po’l’equilibrio tattico. Il Wil ha trovato così la terza rete, che ha tagliato le gambe alla resistenza chiassese. La quarta e ultima segnatura, nel finale, rende troppo pesante il risultato per un Chiasso che ha pagato un po’di calo di aggressività nei confronti dell’avversario. La prima sconfitta, si sapeva, sarebbe prima o poi arrivata. Ciò che conta è come verrà incassata e come si reagirà, perché le vere squadre, e questa certamente lo è, si vedono non solo nelle esultanze. A livello psicologico, è importante capire se e dove si è sbagliato, imparare, incassare e ripartire, più forti di prima.

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