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7 dicembre 2015

FINALE: #XamaxChiasso 0:0

Col pari di Neuchâtel, il 2015 del Chiasso va in archivio. Si chiude un anno complicato, caratterizzato da una salvezza sudata con carattere nel finale della scorsa stagione, e una seconda parte di nuovo campionato, dopo l’exploit che aveva fatto sognare, dove la vittoria manca da fine estate. Si sperava di poter vincere per chiudere con un sorriso, ma anche lo 0-0 della Maladière è un risultato positivo. Soprattutto perché i Rossoblù non sono mai apparsi intimoriti o in difficoltà, escluso forse il tentato forcing finale avversario. Se a volte era mancata un po’ di grinta, oggi il Chiasso è stato presente su ogni pallone, ordinato seppur non spettacolare. Camolese mutava l’assetto difensivo, tornando alla vecchia maniera, con Lüchinger terzino destro e Rouiller che ritrovava il posto al centro della retroguardia assieme a Ivic. Davanti, Cortelezzi si è battuto, cercando spesso invano di addomesticare i palloni lunghi che i suoi compagni gli lanciavano, con Ciarrocchi che, generosamente, lo lasciava sovente solo per andare a prendersi la sfera a metà campo e aiutare gli altri nel pressing. Regazzoni è stato una spina nel fianco, riuscendo con qualche accelerazione a mettere in difficoltà un Neuchâtel che nel primo tempo si è visto solo con qualche corner. Certamente i Rossoblù possono recriminare per un colpo di testa finito a lato di Diarra. Nelle ultime partite, le riprese avevano penalizzato il Chiasso, che non riusciva a tornare in campo col necessario mordente. Anche se i padroni di casa sono stati più presenti, non sono riusciti a prendere il sopravvento, dando vita a 45′ equilibrati. Infatti, sul taccuino ci sono due occasioni importanti, una per parte. Dopo un bel lancio a cambiare fronte di Ciarrocchi, Regazzoni ha concluso a lato di un soffio, dall’altra parte Senger dal lato destro ha chiamato Guatelli ad un difficile intervento. Finisce dunque a reti bianche, col Chiasso che se fosse passato in vantaggio nel primo tempo non avrebbe assolutamente rubato nulla e con due squadre che si sono fronteggiate senza riuscire a superarsi nella ripresa. Ora, la pausa natalizia. Tempo per passare le feste in famiglia, per staccare la spina, per riflettere su quanto fatto in questi mesi, così da capire che cosa ha funzionato e che cosa non è andato, per ripartire a gennaio carichi per una primavera che sarà di passione. Buone vacanze, Chiasso!

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