News

22 ottobre 2017

Mister Abascal Perez, “dedicato alla mia mamma. Dopo il rigore, la squadra ha mostrato personalità e responsabilità”

Per il tecnico Rossoblù Guillermo Abascal Perez è stata una settimana difficile: si è spento all’improvviso il nonno, e il tecnico vuole fare una dedica per la vittoria: “alla mia mamma. Sono partito per Siviglia mercoledì, appena ho saputo della morte di mio nonno, prendendo quattro aerei in due giorni. I miei genitori sono venuti a Chiasso per starmi vicino, dato che ero molto affezionato al nonno. Sono felici di quello che sto facendo, e dedico il successo soprattutto a mia madre”.

Mister, conoscendola immaginiamo che il gol all’ultimo minuto le abbia dato fastidio. “Molto.  Il calcio ti dà oppure no a dipendenza di quanto metti in campo, non si può mollare in una partita difficilissima come quella di ieri. Lo Sciaffusa è una squadra che ti aspetta, contro di loro bisogna restare concentrati sino alla fine, calcolando anche che ha vinto più di una partita con gol nel finale. La rete incassata ci fa capire che non possiamo deconcentrarci neppure per pochi secondi, e purtroppo non è la prima volta che subiamo al 90′”.

Però una vittoria ci voleva, concorda? “Avevamo subito tre sconfitte, non meritate. Abbiamo reagito bene al calo di concentrazione di settimana scorsa, giocando la partita come l’avevamo preparata”.

Il rigore sbagliato quanto poteva pesare? “Dopo le ultime tre partite, sbagliare un penalty in casa in quel modo poteva fare molto male. Per fortuna ci alleniamo tutti  i giorni sapendo che si possono sbagliare i gol ed anche i rigori. Poteva certamente pesare, quando sei in difficoltà una situazione del genere può far arrabbiare i compagni, ma la squadra ha mostrato personalità e responsabilità”.

Adesso vi aspetta il Rapperswil, che affronterà il Basilea in Coppa. Un po’ come successo al Chiasso, sarà un vantaggio per voi? “Potremo approfittare della loro stanchezza, però bisogna prima valutare come va la partita: potrebbero arrivare ai supplementari o ai rigori, ma se vincessero la carica che ne trarrebbero sarebbe più positiva del nostro avere la settimana completa per allenarci. La dobbiamo preparare come una partita come tutte le altre, sapendo che dovremo raggiungere il nostro obiettivo, la salvezza, puntando su quella che è la nostra identità”.

Interviste, News