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12 marzo 2017

Mister Scienza: “Ci è mancato solo il guizzo decisivo. La strada è quella giusta”

Al termine della sfida col Wohlen, mister Giuseppe Scienza è “per l’ennesima volta orgoglioso dei ragazzi e della nostra gente che sta spingendo forte per un traguardo storico. Mi auguro che anche i tifosi lo siano, come lo sono io”.

Mister, come commentiamo questo pari in cui il Chiasso ha dominato e il Wohlen non ha mai, di fatto, tirato in porta? “Abbiamo iniziazo con 20 minuti timidi, d’altronde ora i punti stanno diventando pesanti, ben più che a novembre, e una squadra giovane come la nostra può risentirne. Inoltre, venivamo da una settimana caratterizzata da tanti problemi di salute, vedi Ramadani e Mujic, oltre alle squalifiche di Monighetti e Ivic. Tutti coloro che sono scesi in campo meritano un encomio. Poi ci siamo sciolti e rinfrancati, nel secondo tempo abbiamo giocato benissimo, vincendo ogni duello e sfondando gli argini”.

Il Wohlen ha badato solo a difendersi… “Se giochiamo così noi fuori casa, rischiamo di subire: in tutte le partite che abbiamo perso, abbiamo giocato a calcio. Sembrava un po’ la partita con l’Aarau, se avessimo trovato la rete saremmo dilagati. Noi siamo così, o troviamo gol al primo tiro e poi stravinciamo, oppure facciamo fatica… Il loro fortino ha tenuti, non hanno creato neppure mezzo tiro, ammetto che temevo la beffa finale, invece abbiamo trovato ancora la forza di renderci pericolosi con Mujic. Ci è mancato solo il guizzo decisivo per una serata trionfale!”.

Hanno debuttato Lokaj e Nilovic, cosa dire di loro? “La fortuna è cieca, ma l’altra ci vede benissimo… Abbiamo avuto la difesa falcidiata da infortuni e squalifiche, Cinquini e Delli Carri rientravano da un periodo di inattività. Ferati non è ancora pronto, ho buttato nella mischia senza patemi Nilovic, ed  stato strepitoso. Mujic non si era allenato in settimana e l’ho tenuto per l’ultima mezz’ora, quando ho pensato che, con la partita in mano nostra come poi è stata, avrebbe potuto far bene”.

In settimana è arrivata la convocazione in Nazionale di Simic, contento? “Vorrei sottolineare come Veljko sia il quinto dei nostri giovani a essere chiamato per la prima volta nella sua selezione, dopo Milosavljevic, Lurati, Abedini e lo stesso Nilovic, oltre a Kaufmann che però è già un giocatore affermato. Stiamo crescendo in modo esponenziale, grazie a un enorme lavoro di tutto l’universo Chiasso, con i giovani non si può pretendere tutto e subito. Ma la strada è quella giusta, voglio giocatori che in allenamento si sforza e pedala”.

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