News

21 novembre 2017

“Il segreto? Il lavoro in allenamento”. Mister Abascal Perez esulta, “bravo Ceesay, importante che Josipovic si sia sbloccato”

Vittoria spettacolare del Chiasso, nel gioco e nel risultato, che poteva essere ancora più larga. È felice mister Guillermo Abascal Perez, anche se si può e si deve sempre crescere e migliorare.

Mister, siete passati al 4-4-2, con Ceeasy a metà campo. Come mai? “Soprattutto nel secondo tempo ha fatto un buon lavoro, anche se non è arrivato lucido davanti alla porta. Lui ha la possibilità di giocare dentro e fuori, di dare profondità, deve capire bene i movimenti ma è importante per noi. Non ragiono mai pensando se uno è centrocampista o attaccante, mi chiedo se sa dominare i movimenti che voglio, e di capire il lavoro che facciamo. Assan sta facendo prestazioni di gran livello, d’altronde nessuno può permettersi di dormire: è una squadra che lavora tanto, tutti sono preparati per giocare dall’inizio, è difficile fare la formazione, ma vi garantisco che preferisco non dormire la notte piuttosto che sapere già il lunedì chi giocherà. Vuol dire che lavorano benissimo e possono arrivare a un alto livello, dobbiamo continuare su questa crescita, avanti cosi!”.

È Chiasso spettacolo? “Il percorso che abbiamo fatto fino a ottobre era diverso, adesso abbiamo più riferimenti in avanti e più riferimenti interni, questa partita segue quella di allenament col Lucerna e quella col Wil. L’avversario non era eccezionale? In questo campionato non puoi aspettare, nessuna partita è facile. Siamo noi a determinare se difficile o no, gli altri vogliono vincere come noi. La cosa importante, dal Lucerna al Wohlen, è stato non subire gol e farne parecchi”.

Come si crea un gruppo così unito e omogeneo, in cui tutti fanno bene? “Col lavoro di tutti i giorni, quando ti alleni al 100%, in ogni allenamento tieni il livello cognitivo e tattico alto, e fai tutto con competizione interna, questo alza il livello della squadra e crea la mentalità secondo cui nessuno da solo può fare nulla e ha bisogno del compagno. Non ti puoi mai addormentare”.

Ha segnato Josipovic, quanto è importante? “Per lui, moltissimo. Ha sempre lavorato molto per la squadra, col movimento e la tattica, gli mancava la rete, ogni volta mi diceva che da attaccante la voleva. Io ribadivo che il lavoro avrebbe e si è visto, ha segnato con un destro e un sinistro su situazioni che abbiamo provato”.

C’è qualcosa che non le è piaciuto?Abbiamo sofferto tanto questa stagione e dopo aver perso partite all’ultimo minuto non puoi abbassare il livello per 25 minuti come ci è successo dopo la metà del primo tempo, poi i ragazzi sono intelligenti e maturi quasi una famiglia, hanno ripreso all’intervallo e fatto un grande secondo tempo”.

Interviste, News, Ultime notizie