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17 aprile 2015

Si è concluso il 3° girone di BCL: un bilancio

Tre quarti di campionato. Il debutto di Schällibaum sulla panchina del Chiasso è coinciso con l’ultima partita del terzo girone: dunque, ancora volta tutti contro tutti e poi i verdetti della stagione 2014/15 di Challenge League saranno definitivi. È cambiata, nei primi due mesi di partite dell’anno, la capolista. Il Wohlen ha perso terreno, ed è stato superato sia dal Lugano che dal Servette, che ora fa da battistrada con 54 punti. In coda, il Bienne ha fatto il classico scatto di reni ed ha sopravanzato il Le Mont, ora fanalino di coda, con soli 3 punti di vantaggio sui Rossoblu penultimi. Il Wohlen rimane comunque la squadra che ha vinto più volte, assieme al Servette, ben 16 successi, più del 50% delle partite giocate. Il Lugano invece è la compagine che ha perso meno, il Bienne quella che ha pareggiato di più. Al Le Mont spettano i poco invidiabili record di compagine più battuta del campionato, 15 volte, una in più del Chiasso e di formazione con meno vittorie, 5. Il Wohlen, per contro, pareggia poco, solo in 4 occasioni. Come a metà stagione, chi segna di più è il Winterthur, con 45 reti, mentre il peggior attacco è purtroppo quello dei Rossoblu, capaci di bucare la porta avversaria solamente in 21 occasioni. Gli avversari più diretti, il Le Mont, hanno segnato 3 volte in più, ma incassano un maggior numero di reti: 46, ovvero la peggior difesa del torneo, mentre il Chiasso ha subito 41 gol. La miglior retroguardia la può vantare il Lugano, perforata solamente 21 volte. Insomma, tendenzialmente i numeri non si discostano più di tanto da quelli osservati nella pausa invernale, ma ciononostante le classifiche sono mutate, in testa e in coda. Se contassero solo le gare in casa, i bianconeri di Bordoli sarebbero ora promossi in Super League, e sarebbero la squadra con più vittorie, quella con meno sconfitte ed avrebbero nettamente il miglior attacco. Il Chiasso si attesterebbe ottavo, un gradino più in su rispetto alla classifica reale. A sorpresa, a retrocedere sarebbe lo Sciaffusa, invece solitamente piazzato in una comoda posizione, con soli 9 punti all’attivo fra le mura amiche. Guardando la graduatoria delle partite fuori casa, la situazione dei ragazzi di Schällibaum migliorerebbe ulteriormente, con un 7° posto, con 15 punti conquistati a fronte dei 10 al Riva IV. In questo caso, a salutare la Challenge League sarebbe il Winterthur, vittorioso solo in 2 circostanze e sconfitto 7 volte, il Wohlen invece conquisterebbe la promozione davanti allo Sciaffusa. Fra i cannonieri, i primi tre sono sempre loro, Tadic, Ianu e Paiva. Lo sciaffusano si è però preso il primo posto, scavalcando Ianu che ha segnato solo una volta. Dunque, Tadic comanda con 14 reti, 13 per il rumeno del Losanna e per Paiva. Il Chiasso, dal canto suo, continua ad avere in Regazzoni il suo miglior marcatore, con 5 reti, tallonato da Magnetti con 4, 2 per Pacar, Parfait, Hassel, Mihajlovic, ed uno per Vicosa e Reclari. Poche le reti segnate nel terzo girone, solo 4, esattamente come nel primo, a fronte di 12 subite. Delle ultime 9 partite, 3 sono state pareggiate, 5 perse e si è vinto una volta sola, a Wohlen. Tutta la rosa, a parte il giovane portiere Schumann, sono stati schierati. Fra i nuovi, hanno giocato parecchio Vicosa, 9 partite, mentre sono scesi in campo 7 volte i difensori Madero e Rouiller e Gentile ha calcato a 6 riprese il terreno verde. A causa dell’infortunio di Guatelli, in porta si sono alternati Badalli e Martinazzo e il numero 1 è tornato fra i pali solo la settimana scorsa. I più presenti sono Mihajlovic e Reclari, con 24 presenze. Ora, dunque, rimangono 9 partite. 9 sfide per dimostrare di valere il traguardo per cui si lotta, per mostrarsi al mister, per costruire il proprio futuro. Per il Chiasso, dovrà essere salvezza, ad ogni costo.

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