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18 dicembre 2017

“Un gruppo aperto di imprenditori e un CdA rappresentativo del territorio”, Bignotti spiega il passaggio di proprietà e il futuro

In un’affollata sala stampa del Riva IV, questa mattina il Direttore Generale del Chiasso Nicola Bignotti ha spiegato come si è svolto il passaggio di proprietà della società avvenuto i giorni scorsi. “L’Amministratore Unico Antonio Cogliandro un mese e mezzo fa ha espresso la volontà di trovare qualcuno che potessi subentrargli: i suoi impegni lavorativi lo portano sempre più in Svizzera Interna e meno in Ticino. Serve, alla guida del club, una persona con la possibilità di dedicare anche del tempo ed essere presente, fattori che lui non poteva più garantire. Ci siamo guardati attorno, assieme ad una persona da sempre vicina al club: ha saputo guidarmi e aiutarmi a decidere che direzione prendere, perché non è sempre facile farlo, soprattutto se c’è nebbia attorno, per usare una metafora”.

Da qui è uscita la strategia per il futuro del Chiasso. Non una sola persona al comando, ma diverse, in modo da poter unire diverse competenze, con profili diversi e complementari, e tutelarsi, così che se qualcuno decide di intraprendere altre strade, non ci si trova con l’acqua alla gola. “Abbiamo dunque lavorato per costruire un gruppo di imprenditori, che hanno deciso di sposare senza snaturare il progetto del Chiasso. Si tratta di persone con la passione per il calcio, qualcuno ha operato ad alti livelli ma nella vita fanno tutti altro. Garantiranno solidità finanziaria e un valore aggiunto come ore di impegno”, ha proseguito Bignotti.

Per ora si preferisce non fare nomi, perché subito dopo l’Epifania il delegato della Swiss Football League sarà al Riva IV a incontrare queste persone per dare il suo assenso al passaggio di proprietà. Il Direttore Generale spiega che si tratta di “cinque persone, di cui tre svizzere e due italiane, un gruppo che potrà ampliarsi ancora. L’avvocato Gianoli non fa parte di essi, è stato scelto come amministratore della società che si è venuta a costituire perché è un legale esperto e conosce i regolamenti della Swiss Football League. Preferivamo avere dunque un soggetto già preparato per quando si dovrà dialogare per ottenere la licenza”.

Il progetto sportivo continua, puntando sulla valorizzazione dei giovani. “Coloro che entrano sono persone con una carriera professionale creata dal lavoro, senza fare passi più lunghi della gamba, e lo stesso varrà per il Chiasso. Non vogliamo voli pindarici, la volontà è di consolidare la società, sul campo essere sempre più lontani dal fondo classifica, e poi chissà… Abbiamo sempre dimostrato, con budget più bassi di altri, di poter far meglio di loro, e desideriamo continuare su questa via”, è il chiaro obiettivo di Nicola Bignotti.

“Loro hanno scelto noi e noi abbiamo scelto loro, per fare società non solo a livello sportivo”, è uno slogan chiaro.

Per quanto concerne il CdA, si stanno cercando “persone che possano essere, anche se è un termine forte, ambasciatori del Chiasso sul territorio e presso le istituzioni, calcistiche e non. Abbiamo in mente qualche nome”.

Il Direttore Generale, a cui va dato il merito di aver condotto in porto trattative in cui ha assunto un ruolo importante, racconta che alcuni soggetti, pur disponibili, sono stati scartati perché avrebbero rischiato di snaturare il percorso compiuto sin qui. Che, come noto, sta avendo successo, e si è determinati a proseguire. Il gruppo cinese, con cui si è stabilita una partnership, al momento non fa parte dei cinque, però nulla è escluso in un futuro.

In sala erano presenti diversi tifosi, a dimostrazione del grande attaccamento del pubblico verso i colori Rossoblù.

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