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26 febbraio 2016

Verso #BienneChiasso

Una vittoria che sa di vera e propria boccata di ossigeno. Al Chiasso pesavano quattordici partite senza successo, i Rossoblù se le sentivano addosso, quando un pallone terminava a lato della porta avversaria o finiva dietro le spalle di Guatelli. Serviva vincere per svoltare, e i tre punti sono arrivati, facendo sì che quel brutto ultimo posto fosse caratteristica di una sola settimana. Adesso serve la conferma, e si deve far risultato a Bienne. La compagine bernese ha solo un punto più dei Rossoblù, ma non sta certo vivendo un momento felice, in particolare fuori dal campo. Costretta dai noti problemi economici a cedere diversi dei suoi calciatori più importanti, da Manière a Kololli, da Pak a Ferati, a fronte degli acquisti di Sislokic, Stoller e Ujoh . Negli ultimi giorni, sono arrivate le dimissioni a sorpresa del tecnico Rahmen, passato al Lucerna. Al suo posto, è stato promosso Petar Alexandrov, che era già in organico come allenatore degli attaccanti. Nonostante le problematiche fuori dal rettangolo di gioco, il Bienne è partito abbastanza bene sul campo, smentendo chi lo credeva già quasi spacciato, e pareggiando contro l’Aarau, perdendo con il Winterthur e vincendo largamente contro il Le Mont, fanalino di coda. Il capocannoniere è nettamente Antonio Marchesano, 11 reti in 17 partite. Il Bienne ha la peggior difesa e il terzo miglior attacco, con lo stesso numero di reti fatte e subite, 33. Nelle due precedenti sfide, si ricorda uno 0-0 al Riva IV e il 1-1 alla Tissot Arena, con gol di Rouiller e Pak. L’ex di turno sarà Stefan Mihajlovic. Bienne per mostrare che quel che accade fuori dal campo non condiziona i giocatori, Chiasso perché una rondine non fa per forza primavera e serve una conferma. Appuntamento domani alle ore 17.45 alla Tissot Arena!   pb  

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