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8 maggio 2015

Verso #BienneChiasso…

Quando la fine del campionato si avvicina, sembrerebbe una frase retorica, ci sono punti che valgono doppio. Squadre che si affrontano per salire, e allora una vittoria può sposare gli equilibri del paradio. E altre che si trovano una di fronte all’altra dopo aver lottato per mesi interi per non retrocedere, sul filo dei punti, e vince chi ha le gambe che tremano meno e la mira più precisa. Chiasso contro Bienne è una di queste, l’occasione per scappare e affrontare un finale più tranquillo. Sino a qualche settimana fa, i bernesi, a lungo ultimi, parevano essersi tirati fuori dalla lotta per la salvezza, con un margine discreto sulle rivali. Conquistarsi la permanenza sembrava un affare solo per Chiasso e Le Mont, invece nel calcio non si può mai dire ed ora sono nei guai anche Bienne e Wil. I ragazzi di Aeby avevano ovviamente svolto un mercato importante, con l’arrivo di diversi calciatori. A distanza di qualche mese, una buona sorpresa è stato il tedesco Cidimar, 9 presenze e 4 reti, con una media realizzativa migliore di tanti calciatori con più esperienza: lui non aveva mai giocato in Svizzera, e subito lo scettro di vice cannoniere della sua compagine. Poche presenze, invece, per il giovane difensore Feketé e per Cedric N’Koum, ancor meno per Hebib. Un autentico flop, invece, la punta di diamante della campagna acquisti, il brasiliano Wellington Junior, arrivato dal Wil: solo 3 partite, seppur con un gol, per lui. E allora il Bienne ha dovuto contare sui soliti noti per non sprofondare, da quel Peyretti che ormai non è più una sorpresa ma una bella realtà del campionato, capocannoniere con 6 reti. Dopo di lui, l’ex di turno Pimenta, che ha segnato 3 volte come Morello, Siegrist e Safari. Il leader Morello, quest’anno, ha giocato poco. Nonostante l’ultimo posto “riconquistato” dopo la pesante sconfitta contro il Winterthur, e le contemporanee vittorie del Chiasso col Wohlen e del Le Mont col Lugano, il Bienne segna più delle due rivali dirette e meno del Wil, ma incassa anche più di Rossoblu e losannesi, meno del Wil. Rispetto al Chiasso, ha lo stesso numero di sconfitte ed una vittoria in meno. Se giocasse sempre in casa, sarebbe salvo, e caso più unico che raro, avrebbe una differenza reti pari a 0. Paradossalmente, non retrocederebbe neppure se disputasse tutte le sue gare lontano dal proprio pubblico, perché sarebbe davanti al Winterthur. Il periodo però, dopo uno di ripresa, è di quelli negativi. Dopo aver perso lo scontro diretto col Le Mont, i bernesi hanno infatti vinto per l’ultima volta contro il Chiasso a fine marzo, in quella maledetta settimana che tanto ha segnato il finale di torneo dei Rossoblu, e poi nelle successive sei gare ha inanellato solo quattro punti. Solo il ritmo lento delle avversarie aveva loro impedito di riprendersi la maglia nera, mai piacevole, soprattutto più il tempo passa e le partite per recuperare diminuiscono. L’unico ex in campo sarà Luis Pimenta. Nelle tre precedenti sfide coi Rossoblu ora di Schällibaum, una vittoria per parte e un pari. a settembre il Chiasso espugnò la Gurzelen con un rigore di Regazzoni, al Riva IV a fine novembre fu botta e risposta, con il Bienne avanti con Peyretti, il pari di Baldovaliev, il nuovo vantaggio ospite di Morello all’86’ e il pareggio in extremis di Magnetti. Invece un mesetto fa Sejmenovic e Cidimar permisero di conquistare tre punti d’oro: pochi giorni dopo, un’altra sconfitta col Le Mont costò la panchina a Zambrotta. Chiasso per guadagnare qualche punto e sentirsi, finalmente, un po’al sicuro, Bienne perché essere fanalino di coda è la condizione peggiore e nessuno vuol restarci a lungo. Appuntamento sabato alle ore 17.45 alla Gurzelen!

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