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24 maggio 2015

Verso #ChiassoSciaffusa…

180’ e spiccioli ancora da giocare, la classifica recita così: Le Mont 36 punti, Chiasso 35, Wil 34, Bienne 33. Le Mont e Bienne hanno vinto nel corso dell’ultima giornata, la prima è in un periodo abbastanza positivo, la seconda aveva ottenuto un solo punto nelle precedenti quattro sfide ed era recentemente scivolata all’ultimo, scomodo posto. Chiasso e Wil sono reduci invece da sconfitte, ma diverso è il loro momento. I Rossoblu si sono inchinati, con un risultato troppo pesante, al Lugano lanciato ormai verso la Super League, dopo sette risultati utili consecutivi, mentre i sangallesi hanno incassato un poker da un Winterthur senza più obiettivi e non vincono dal 15 marzo (da lì, solo quattro punti messi in carniere, e il secondo cambio in panchina: ora al posto di Gabriele c’è il turco Keser). Una situazione dunque ingarbugliata, da cui il Chiasso per tirarsi fuori deve battere lo Sciaffusa nell’ultima casalinga. Una squadra, quella giallonera, che da tempo non ha più nulla da chiedere a questo torneo eppure è andata a conquistare a Ginevra tre punti che pesano come un macigno sulla lotta per la promozione. Lo Sciaffusa sta vivendo mesi con risultati altalenanti, e a gennaio, consapevole che più verso una vetta troppo lontana bisognava guardarsi alle spalle, ha effettuato solo due movimenti in entrata. L’ex locarnese Bivcic ha giocato 13 partite, 14 sono state quelle disputate da Bunjiaku, zero gol in due. Il miglior marcatore della squadra, anche se può apparire scontato, è Igor Tadic. 19 realizzazioni per lui, una sicurezza in qualsiasi attacco, si avvia a vincere il titolo di capocannoniere dell’intero torneo, con una media di 0.59 reti a partita. dopo di lui, è a 11 centri Mariani: insieme hanno siglato più della metà dei gol stagionali dello Sciaffusa. I gialloneri hanno il terzo miglior attacco, per contro subiscono anche tanto, avendo la seconda peggior difesa assieme al Le Mont, meglio solo del Wil. Curiosità: i gol incassati sono esattamente gli stessi di quelli messi a segno, unica squadra del torneo con la differenza reti pari a 0. Opposti gli andamenti in casa e in trasferta: se contassero solo le gare dinanzi al proprio pubblico, lo Sciaffusa sarebbe retrocesso, mentre calcolando solo le partite fuori casa sarebbe secondo, con nettamente il miglior attacco. Nell’intreccio da cuore in gola che saranno le ultime giornate, uno spauracchio per i Rossoblu è l’ultima trasferta a Baulmes col Le Mont. Il Bienne se la vedrà col Lugano, e dopo il derby i sostenitori chiassesi, loro malgrado, dovranno fare il tifo per i Bianconeri. In caso di vittoria degli Schällibaum-boys, una non vittoria dei bernesi equivarrebbe alla salvezza matematica. Il Wil dal canto suo se la vedrà con un Wohlen che ha ceduto pochi giorni fa proprio al Bienne. Anche in questo caso, con un successo Rossoblu e una sconfitta dei rivali, i sangallesi non potrebbero più raggiungere il Chiasso. Insomma, un occhio al campo e uno allo smartphone, con la consapevolezza che non si può prescindere dal portare a casa i tre punti. I precedenti, bisogna dirlo, non sono per nulla incoraggianti per il Chiasso, che questa stagione ha incassato tre sconfitte in altrettante sfide. Al Riva IV fu 3-1, con reti di Gül, Mariani, Hassel e Demhasaj, alla Breite arrivò un pesantissimo 4-0 (a bersaglio Alioski, Ivic, Tadic e Zarkovic), seguito dal 3-1 di tre mesi fa, con i gol Neitzke, Magnetti, Gül e Mariani. Unico ex della partita sarà Mirko Facchinetti. Chiasso perché la salvezza davanti al pubblico di casa avrebbe un sapore particolare, Sciaffusa perché giocare e vincere senza pressioni è bello. Appuntamento lunedì alle 18.00 al Riva IV! Ricordiamo i prezzi speciali (http://www.fcchiasso.ch/site/prezzi-speciali-per-chiassosciaffusa/) pensati per l’ultima casalinga.

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