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16 maggio 2015

Verso #ChiassoWinty…

I detti popolari, spesso, sono solo frasi fatte, eppure a volte ci si augura che siano veri: è quello che potrebbe affermare il Chiasso pensando a “non c’è due senza tre” (anche se la stessa considerazione potrebbe valere per gli avversari di domenica, reduci anch’essi da due successi). Dopo due vittorie consecutive, che hanno contribuito, e non poco, a rendere meno problematica una classifica che iniziava davvero a far impallidire il più ottimista, i Rossoblu hanno il vento dell’entusiasmo in poppa. Al Riva IV arriva il Winterthur, una di quelle squadre che a questo punto del campionato si trovano inevitabilmente senza reali obiettivi, immersi nella mediocrità di un torneo non da vertice e neppure da tremori di retrocessione. In fondo, i leoni negli ultimi anni si potrebbero definire un’eterna incompiuta, perché si ritrovano sempre lì, la prima delle mediocri, la prima senza poter provare a salire. Quarto posto in classifica senza patemi e in assenza di sussulti, tanto che a gennaio di fatto non si era quasi operato sul mercato. Nessuno era andato via, ed erano giunti a Winterthur solo due calciatori, uno dei quali, Trachsel, non ha mai giocato. Azzeccato invece l’acquisto del giovane Fassnacht, in campo 9 volte con una rete alla sua prima esperienza in Challenge League. D’altronde, il tecnico Seeberger sa benissimo che stagioni del genere sono l’ideale per provare gente nuova, per dare occasioni a giovani promesse senza caricarli di eccessive pressioni. E te lo puoi permettere se in squadra hai dei punti fermi che ti garantiscono senza problemi un buon numero di gol. Se da anni colui che è sempre fra i migliori cannonieri è Patrick Bengondo, calciatore evergreen, che sforna gol e assist, da inizio stagione si è aggiunto anche Joao Paiva, che ha confermato quanto di buono mostrato lo scorso anno a Wohlen. 13 reti per Bengondo, che sarà assente per squalifica al Riva IV, 14 per il portoghese: in due, hanno messo a segno praticamente l’intero bottino di reti del Chiasso. Oltre a loro, qualche palla alle spalle dei portieri l’hanno scagliata anche Cicek, a quota 6, Thigazoui e Foschini, entrambi a 5. Non stupisce, dunque, che il Winterthur vanti il miglior attacco della categoria, con 56 marcature all’attivo, secondo migliore nelle gare in casa. A penalizzare la classifica dei ragazzi del tedesco Seeberger sono le reti incassate e l’alto numero di sconfitte, ben 13. Come una zavorra, poi, pesa l’andamento fuori casa, uguale a quello del fanalino di coda Bienne: 13 punti con ben 9 sconfitte e solo 3 vittorie all’attivo (contro Sciaffusa e Wil ancora nel 2014 e sul campo del Le Mont una settimana orsono, successo che ha fatto esultare anche il Chiasso). Il 2015 è stato, sinora, tutto fuorché positivo per una squadra che, seppur senza obiettivi, ha raccolto oggettivamente pochi punti, incamerando, dopo 3 vittorie nelle prime 4 partite, 6 sconfitte ed un pari, proprio contro i Rossoblu, vincendo solo le ultime due. Non vi saranno ex in campo. Nei confronti diretti fra Chiasso e Winterthur, due volte è finita in pareggio. L’unica vittoria è stata dei leoni, ad agosto, con una rete confezionata, guarda caso, dalla premiata ditta Bengondo (assist) e Paiva (gol). Sono seguiti l’1-1 di ottobre, tutto negli ultimi 10’: all’80’Mihajlovic aveva illuso i Rossoblu, Akanji al 90’li aveva cancellato l’illusione di portare a casa la posta piena. Infine, un mese fa la sfida terminata col risultato a occhiali. Chiasso perché, una volta messa la quinta, rallentare è l’ultima cosa da fare, Winterthur per tenersi un quarto posto che conta poco ma fa sempre piacere. Appuntamento domenica alle ore 15.00 al Riva IV! Ricordiamo che, grazie all’iniziativa “il 12° uomo in campo…sei tu!”, l’ingresso (sia campo che tribuna) costerà 12 franchi e che sarà invece gratuito per le donne e i ragazzi nati dopo il 1 gennaio 1998.

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