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29 maggio 2015

Verso #LeMontChiasso…

È l’ultimo atto. O dentro, o fuori, non ci saranno più prove d’appello. La Challenge League 2014/15 ha già decretato il suo vincitore, e ora attende il nome della compagine che sarà relegata in Prima Lega. Il Chiasso, per garantirsi il posto anche il prossimo anno in cadetteria, ha tutto nelle sue mani: una vittoria o un pareggio col già salvo Le Mont salverebbe infatti i ragazzi di Schällibaum indipendentemente da ciò che faranno Bienne e Wil. In caso di malaugurata sconfitta, per non retrocedere dovrebbero perdere entrambe le rivali, oppure una sola delle due, o ancora il Bienne non deve andare oltre il pari. In caso di arrivo a pari punti, sovrana sarà la differenza reti. Giocare in casa dei losannesi ovviamente scatenerà qualche ricordo non piacevole, perché quel maledetto spareggio difficilmente sarà scordato dai sostenitori Rossoblu, ma i reduci di quel tristissimo giorno sono solo due, Quaresima in campo e Croci-Torti in panchina, e tutti sostengono che il passato è dietro le spalle. Conterà, infatti, solo la partita di sabato, contro una squadra che ha compiuto un piccolo miracolo sportivo, salvandosi addirittura ad una giornata dal termine nonostante molti addetti ai lavori, a inizio torneo, la dessero come principale indiziata alla relegazione. Due vittorie consecutive, l’ultima delle quali in casa del Servette, ha mandato in paradiso gli uomini di Gross. Fra i numerosi acquisti di gennaio, Dubajic ha contribuito all’impresa con 16 presenze e 4 reti, divenendo uno dei migliori marcatori del team, Lavanchy è sceso in campo 17 volte, Martin a 10 riprese, Sessolo nelle sue 11 partite ha segnato 2 volte, e l’esperto Zambrella ha giocato 11 sfide mettendo a segno un gol. Pedine, dunque, che hanno dato una mano al Le Mont. L’unico acquisto che ha visto il campo col contagocce è il camerunese Otomo. Per il resto, la parte del leone nella classifica marcatori della compagine che era la cenerentola del torneo è stato l’ex luganese Mustafi, con 8 gol, seguito dal kosovaro Kololli, inizialmente una sorpresa che si è via via confermata, a quota 6. Il Le Mont, in totale, conta il secondo peggior attacco della Challenge League, purtroppo davanti solo al Chiasso, e a pari merito col Bienne. Inoltre, la squadra di Gross subisce molto, 55 reti, meglio solo del Wil. Come i sangallesi e il Losanna, è una compagine che ha costruito il suo bottino di punti praticamente in egual misura in casa e in trasferta. In entrambe le classifiche, sarebbe sesta, anche se a Baulmes, davanti al pubblico amico, ha la seconda peggior difesa casalinga e fuori casa il terzo peggior attacco. Il destino vuole che il Chiasso termini così come aveva cominciato: contro il Le Mont, una delle sue bestie nere. Oltre a quel memorabile spareggio per la promozione in Challenge League, dove gli uomini allora di Dellacasa si videro rimontare nel ritorno il 2-0 dell’andata con un secco 3-0, una sconfitta contro i losannesi fu infatti determinante per l’esonero di mister Zambrotta. Dall’arrivo di Schällibau, una sola sconfitta, quella col neopromosso Lugano. E, in fondo, la prima sfida di questo torneo non fu negativa per i Rossoblu, che al Riva IV pareggiarono 1-1, con Regazzoni che al 96’pareggiò su rigore la rete di Alvarez. Nei successivi due incontri, al Sous-Ville vinse il Chiasso (con un talismano inaspettato… la maglia del Baulmes), grazie di nuovo a Regazzoni, prima del pesante 0-3 di inizio aprile, con le marcature di Mustafi, Kololli e Dubajic. Non vi saranno ex. Chiasso perché manca ancora l’ultimo, decisivo passo, Le Mont per festeggiare davanti ai propri tifosi una salvezza storica. Appuntamento sabato alle ore 17.45 al Sous-Ville di Baulmes!

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