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28 agosto 2015

Verso #WilChiasso…

In campo per difendere due punti di vantaggio sulla seconda. Il Chiasso, di nuovo in trasferta, ma questa volta in contemporanea al Losanna, si appresta ad affrontare il Wil. I sangallesi hanno dalla sua il vantaggio di giocare su un campo sintetico: per questo, la compagine di Schällibaum è andata per due giorni ad allenarsi a Taverne, per non trascurare nessun dettaglio e arrivare al meglio ad affrontare una squadra che, sino a qualche settimana fa, veleggiava anch’essa nelle zone alte. Poi, un pareggio e due sconfitte contro Wohlen e Le Mont l’ha fatta scivolare nella zona di mezzo. Risultati, di fatto, a specchio coi primi tre, in cui aveva ottenuto due vittorie, entrambe fuori casa, e un pari. Le novità più importanti per il Wil sono a livello societario. Il miliardario turco Doruk Günal ha infatti acquistato la società, ed ha progetti importanti. Nelle scorse settimane, nel momento migliore della squadra, qualche polemica aveva scosso i sangallesi, poiché si era parlato di premi consistenti ai giocatori, secondo quanto riportato da alcune testate 3mila franchi di premio ad ogni vittoria ottenuta con la squadra classificata fra il primo e il terzo e 1’000 franchi in caso la squadra sia piazzata fra il quarto e il settimo rango, promessi dal ds, anch’egli turco, Keser. I soldi, dopo le prime vittorie, non parrebbero essere entrati nelle tasche dei calciatori, e Günal ha smentito l’esistenza di un accordo del genere. Il tecnico scelto dalla società è un belga, che però ha allenato per una parte della sua carriera proprio in Turchia. Il 47enne Fuat Capa è all’esordio assoluto in Svizzera, e spesso fa giocare la sua squadra con un 4-2-3-1, variandolo con un fantasioso 4-1-2-3. È coordinato in panchina da un altro turco, Gürsel, così come turchi sono due dei rinforzi arrivati a sostituire gli importanti partenti: se ne sono infatti andati Muslin, passato al Wohlen (così come Dünki) dopo essere stato una colonna portante, Tabakovic che ha fatto il salto in Super League con lo Young Boys e Lekaj, oltre a Dutra, Eba Eba e Matri. Al loro posto, il portiere Drewes, i difensori Ramos, Santos, Roesler, i centrocampisti Söylemezggiller, Adili, Nobre, tutti nomi stranieri e senza esperienza nei campionati svizzeri alle spalle. Alcuni provengono dai tornei turchi, mentre sono turchi due pezzi da novanta del mercato, il difensore Korkmaz (che, sempre secondo voci, vivrebbe ancora in albero e non avrebbe ricevuto l’auto prevista dal contratto) e Sahin, una vita nelle squadre più importanti della Turchia per entrambi. Un’autentica rivoluzione, insomma, con molti calciatori che dovranno abituarsi alla nuova realtà e a una squadra che a questo punto è composta da parecchie nazionalità diverse ma con una chiarissima immagine made in Turchia, terra dei proprietari. Una situazione dunque difficile da decifrare, quella del Wil, che ne fa una delle mine vaganti del torneo nonché una delle formazioni con più capacità economiche. La squadra ha segnato 6 gol, e ne ha incassati altrettanti: attacco e difesa, dunque, per ora discreti. Fuori casa sarebbe seconda per rendimento, dietro al Chiasso, mentre fatica davanti al pubblico amico (si troverebbe al terz’ultimo posto). Non vi saranno ex in campo. Wil per ritrovare la vittoria perduta, Chiasso perché più fai la lepre più hai voglia di correre. Appuntamento domani alle 17.45 all’IGP Arena di Wil!

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