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14 maggio 2016

#WohlenChiasso 2-1

Dopo cinque partite, il Chiasso conosce di nuovo il gusto amaro della sconfitta. Peccato, perché il risultato più giusto sarebbe stato certamente un pareggio, ed è una delle innumerevoli volte in cui i Rossoblù raccolgono meno di quanto seminano, lo ripete sempre Camolese parlando della stagione. In fondo, però, la sconfitta fa relativamente poco male, in un campionato ormai concluso. Le ultime gare, a salvezza ottenuta, servono, ha specificato il mister, per dare spazio a chi, per un motivo o l’altro, ha giocato poco, o per provare moduli diversi, perché l’idea del tecnico è che per crescere bisogna saper cambiar pelle. A Wohlen dunque, come contro lo Sciaffusa, il Chiasso è sceso in campo con una difesa a tre composta da Ivic, Rouiller e Golemic, un centrocampo a cinque con i due esterni, Felitti e Dossena, alti, in mezzo Maccoppi, Dragan Mihajlovic e Hanachi, davanti due sole punte, ovvero Ciarrocchi e Cortelezzi. L’inizio è stato di quelli shock, con Graf lasciato solo davanti al rientrante Guatelli dopo soli 3′: la punta argoviese non ha dovuto far altro che prendere la mira e segnare il gol di apertura. Raddrizzare una sfida cominciata così non è facile, e nel primo tempo i Rossoblù hanno faticato. Il Wohlen in definitiva ha creato poco, ma è stato abile e fortunato a trovare anche il 2-0 su un tiro dalla distanza di Seferi deviato. Nella ripresa, è arrivata la reazione, e si è visto un altro Chiasso, più aggressivo e che ha iniziato subito ad attaccare. C’è stato spazio anche per Muharemi, che ha mostrato una buona prova, e per Laner (assieme a Guatelli e Dossena, al rientro da un infortunio: il tecnico vuol far riprendere gradualmente il ritmo di gara). Ciarrocchi ha realizzato la rete che ha dimezzato lo svantaggio, sfruttando proprio un assist di Muharemi, e in campo si è vista una sola squadra, mentre il Wohlen si è difeso, provando a imbastire qualche contropiede e sfruttando le palle lunghe. Dopo svariati cross, soprattutto partiti da Dossena, il Chiasso ha avuto una grande occasione nei minuti finali con Stefan Mihajlovic, che ha colpito la traversa di testa da dentro l’area. Sarebbe stato un pari meritato, ma fra due giorni si torna già in campo, ancora in Argovia, ancora in trasferta, a casa dell’Aarau di mister Schällibaum. pb

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