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15 ottobre 2014

109…e la Storia continua..

Se Internet esistesse da così tanti anni, ogni 16 ottobre qualcuno scriverebbe sul sito ufficiale gli auguri al Chiasso. I moderni mezzi di comunicazione invece non erano neppure pensabili quel lontano giorno in cui al Grotto del Carlino, un must per chi vive a Chiasso, una quarantina di giovani decise che sarebbe dovuta nascere una società di calcio. Promotori erano Felice Regli e Cesare Chiesa, impiegati alle FFS, e Angelo Somaglino e Romeo Sorio, che lavoravano per le ferrovie italiane. Questa è storia, e chissà quante volte i tifosi rossoblu l’hanno sentita raccontare, tramandata da una generazione vissuta sui gradoni dello stadio ad un’altra che si apprestava a prenderne il posto. Prima al Comacini, poi al Comunale, ora chiamato Riva IV. Serie A, come si chiamava una volta, Serie B o Challenge League, Prima Lega ed addirittura il campionato italiano. Il Chiasso ha giocato senza pausa in questi 109 anni, regalando trionfi e ingoiando sconfitte. Basta salire negli uffici dello stadio per vedere, appese in corridoio, le foto di decenni di calciatori e allenatori. Volti magari ingialliti, noti e meno noti. Ciascun tifoso di sicuro ne ricorda alcuni e ne ha dimenticati altri. Se gli si chiede di parlare del Chiasso, ognuno avrà il suo ricordo personale. È cambiato tanto il calcio in questi 109 anni, tanto da apparire per certi versi irriconoscibile. È forse cambiato anche il modo di intendere il tifo, non la passione. Non la voglia dei giovani calciatori di affermarsi, dei tifosi di trascorrere la domenica (o qualsiasi giorno preveda il calendario moderno) allo stadio a soffrire per i propri colori, aggiungendovi una birra con gli amici. Tanti auguri, Chiasso. Altri 109 di questi anni, si potrebbe dire, e poi 109 ancora. Di corse sfrenate dietro al pallone, di gol mancati per un soffio, di mucchi selvaggi per festeggiare una segnatura. Zambrotta e Croci-Torti in panchina, Guatelli, Lüchinger, Quaresima, Reclari, Diarra, Parfait, Magnetti, qualche nome a caso nella rosa. Oggi sono loro, ieri erano Chiesa e Nessi, Luttrop e Schönwetter, Ponte e André, Rafael e Pimenta. Il Chiasso di oggi, di ieri e di domani. 16 ottobre, una giornata sempre diversa. Auguri Chiasso, e uno speciale arriverà anche dal cielo: è il primo 16 ottobre senza Puci Riva IV, uno che nella storia rossoblu ha lasciato più di un segno.

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