skip to Main Content

Regazzoni di Coppa!

Alberto Regazzoni e quella Coppa sollevata dopo aver battuto il quinto rigore: storia di un trionfo   La Coppa e l’alone magico che la avvolge. Squadre di ogni categoria che si sfidano, partono da tutta la Svizzera, ma il trofeo lo solleverà una sola. Poi esiste una città in cui è qualcosa in più, quasi una religione: a Sion su 12 finali sono arrivate 12 vittorie, il decimo è stato addirittura l’unico trionfo di una squadra di Challenge League. In quel Sion giocava Alberto Regazzoni. “Avevo 23 anni, quell’anno vincemmo la coppa e ottenemmo la promozione, oltretutto tre mesi dopo mi chiamarono in nazionale per la prima volta. Un periodo unico.” Che è ancora ben vivo nella sua mente, non potrebbe essere altrimenti. “L’obiettivo numero uno era il campionato, comunque un presidente con l’entusiasmo di Constantin vuole sempre vincere tutto. Desiderava arrivare il più avanti possibile in Coppa, nessuno credeva di poterla conquistare, poi non te ne rendi nemmeno conto e partita dopo partita fai di tutto per vincere. Sarebbe stata la decima, particolare anche per quel motivo.” Passo dopo passo, la temibile formazione di Challenge League arrivò fino in fondo, sorprendendo tutti. “Il Sion è una squadra di Coppa, per i tifosi e la gente del posto è un mito, preferirebbero una relegazione in campionato piuttosto che perdere la finale. Anzi, non vorrei essere nei panni di chi dovesse interrompere la striscia, sarebbe un segno indelebile nella carriera. Per qualunque squadra è meglio perdere la finale che uscire nella semi