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BCL 2014-2015: un bilancio

Qualche giorno, per i tifosi, per far decantare delusione o gioia, per rivivere e riguastare il campionato appena passato, prima di proiettare sogni e speranze sul prossimo. Meno invece il tempo per i dirigenti, dato che già pochissime ore dopo il triplice fischio delle partite di sabato in agenda c’erano incontri con allenatori, piani futuri e nomi da sondare. Per capire da dove ripartire, quali errori eventualmente correggere e su quali punti di forza porre l’accento, indispensabile è andare oltre le emozioni, che nel calcio sono la componente che più coinvolge il sostenitore, ebbro di gioia ad un gol e carico di delusione a una sconfitta, e guardare i numeri, nudi e crudi. I verdetti, sul campo, del campionato appena terminato, sono chiari: Lugano in Super League, con ben 7 punti di distacco su un Servette che, complici i problemi finanziari che lo hanno attanagliato, nel finale ha mollato, e Bienne in Prima Lega. Poi, con ogni probabilità, sarà il Servette a retrocedere, per questioni extracalcistiche. La sorpresa maggiori è il Le Mont, salvo con una giornata di anticipo, una compagine deludente è lo Sciaffusa, che dopo l’ottimo campionato passato ha pagato più del dovuto una massiccia rivoluzione di uomini. Il Winterthur si conferma squadra da alta classifica a cui manca però sempre quel qualcosa per ambire alla promozione, soffre ancora, più di quanto sperato a inizio torneo, il Chiasso, mentre anche il Wil ha faticato più di quanto previsto e il Bienne ha ottenuto meno punti rispetto al valore di partenza della rosa. Il record di vittorie spetta al Lugano, uscito vincitore 22 volte, due in più delle seconde classificate in