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Tiri e cross, Raineri vuole più cattiveria sotto porta

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Secondo giorno di lavoro del Chiasso agli ordini di Baldo Raineri, tornato in panchina dopo l’esperienza della passata stagione. Sono giornate intense, in cui calciatori e tecnico devono imparare a conoscersi, dove i giocatori che ancora non hanno lavorato con lui devono assimilare i suoi metodi e dove lui stesso deve capire da che base ripartire e in che cosa prediligere la continuità e in che cosa invece la novità rispetto alla gestione Abascal.

La prossima partita, la trasferta a Wohlen, è dietro l’angolo, come spesso accade nel calcio i tempi sono stretti, ed è necessario il massimo impegno da parte di tutti. La disponibilità e la voglia di mettersi in gioco non mancano certo alla squadra, che lo sta dimostrando sin dai primi allenamenti.

Uno dei problemi del Chiasso, lo aveva sottolineato anche l’ex tecnico, è il faticare a trovare la via della rete, anche se le occasioni da gol non mancano. Anche Raineri ha deciso di lavorare sulla problematica, e questa mattina, quando la squadra è scesa in campo, sotto un cielo nuvoloso che nel pomeriggio ha poi regalato, finalmente, sprazzi di sole primaverile (assieme a temperature gradevoli), ha fatto dedicare i suoi a tiri e cross.

Tiri, per essere, come si ripete sempre, più freddi e decisi sotto porta. Cross per sapere a chi dare la palla nelle azioni offensive, quando non vi è la possibilità di calciare direttamente. Obiettivo: essere più cinici e trovare più facilmente la via della rete, già a partire da Wohlen.

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