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5 novembre 2015

A tu per tu con… Luca Gufoni

Da quest’estate, Luca Gufoni sta vivendo la sua prima esperienza in panchina, al fianco prima di Schällibaum ed ora di Camolese. “Cosa fa esattamente un vice allenatore? Sta vicino al mister, cerca di collaborare con lui nel migliore dei modi, lo aiuta soprattutto quando si lavora con un reparto specifico”. Come sei arrivato a fare il vice? E ti piacerebbe un domani divenire tu il primo allenatore di una squadra? “Ho sempre giocato, nei dilettanti: ero un centrocampista, simile a Diarra come caratteristiche. Certamente il mio intento è di arrivare ad allenare da solo, ma come in tutti i ruoli si deve fare la gavetta e sto imparando tanto. Come imposterei una mia squadra? Dipenderebbe dai giocatori che la società mi metterebbe a disposizione. I moduli a mio avviso sono solo numeri, la bravura di un allenatore è sapersi adattare al materiale che si ha”. Che differenza c’è tra lavorare con Schällibaum e con Camolese? “Col mister attuale mi sento più integrato, perché mi coinvolge maggiormente nel lavoro tecnico e tattico. Sono qui da più tempo di lui e dunque conosco meglio la squadra, ma si è già ambientato e non ha certo bisogno dei miei insegnamenti: la sa lunga! Anche Schällibaum è una brava persona, hanno due mentalità diverse, ed è differente come intendono il calcio”. A proposito di Schällibaum, sabato sarà avversario del Chiasso. Qualcuno lo ritiene uno stimolo in più per i giocatori, concordi? “Non ho mai sentito nessuno parlarne in questi giorni. Da calciatore penso potrebbe essere una spinta in più per fare risultato, ma io a prescindere voglio fare punti. La società lo merita, fa dei sacrifici e ci è sempre vicina, la motivazione maggiore deve essere vincere per loro”. Come state preparando la sfida? “Lavorando bene, un po’come avevamo fatto con lo Sciaffusa. Col tecnico nuovo non si può pretendere tutto e subito, all’inizio si deve fare di necessità virtù perché non può stravolgere tutto”. A Sciaffusa il risultato non ha premiato il Chiasso, però. “I ragazzi danno sempre il meglio per portare a casa punti, nell’ultimo mese ci manca un po’di fortuna. Loro si allenano bene, certamente a livello psicologico il dover fare risultato ad ogni costo può essere un problema, però non userei il lato psicologico come alibi. Non c’è nessun blocco, bisogna mettere in campo la domenica la determinazione che si vede ogni giorno negli allenamenti. Sappiamo che basta un attimo per cambiare tutto, prima andava ogni cosa alla perfezione ed ora il contrario. Dobbiamo lavorare e basta”.

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