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22 luglio 2016

#AarauChiassoStory

Si ricomincia. La pausa estiva è finita, anche se il mercato impazza ancora e c’è tempo per aggiungere pedine, fra poche ore si fa sul serio. Basta prove di schemi e pomeriggi per affinare la preparazione: tutti da zero, per un nuovo campionato. Il Chiasso ha trascorso senza dubbio un’estate complicata, fatta di cambiamenti repentini e inattesi. Ha un tecnico debuttante in Svizzera, Giuseppe Scienza, una rosa rinnovata per larga parte, molti giovani e qualche certezza. Il calendario mette subito davanti ai Rossoblù una sfida da far tremare i polsi. Avversario fuori casa sarà infatti l’Aarau dell’ex Marco Schällibaum, compagine che l’anno scorso dopo un inizio difficile aveva fatto molto bene e di certo non si presenta ai nastri di partenza senza ambizioni di essere protagonista. In attacco, il tecnico ha voluto con sé Alessandro Ciarrocchi, richiesto anche ai tempi del Riva IV. Anche Ulisse Pelloni torna in Argovia, e dal Le Mont torna Denis Markaj. Tante vecchie conoscenze Rossoblù, dunque, ma anche una che lascia dopo essere stato per molte stagioni un leader. Nganga approda infatti al Wil, e con lui se ne vanno da Aarau anche Lüscher, Radice, Deana e Carlihos, per citare i più conosciuti. Arrivano invece tre elementi dalla Super League, Thrier e Tréand dal San Gallo e il portiere Bucchi dal Lucerna. Quella a disposizione di Schällibaum non è una rosa lunghissima, per ora una ventina di elementi, ma di qualità, e molto svizzera. Davanti si punterà ancora su Patrick Rossini, che dopo l’esperienza negativa al Lugano in Super League ha saputo ritrovare sé stesso in Argovia, assieme a Ciarrocchi e Josipovic. A metà campo oltre al nuovo arrivato Tréand e a Jäckle vi sarà la sostanza di Perrier,  in difesa Thrier va ad aggiungersi a Garat e Martignoni. In porta, il tecnico poträ scegliere fra l’esperto Bucchi e Pelloni. Insomma, tanti ticinesi, tanti ex Rossoblù, tanta qualità: esordire ad Aarau non è certamente il più semplice dei compiti. Si tratta altresì di un campo in cui il Chiasso nella sua storia ha vinto solo 7 volte, incassando 14 sconfitte e 48 reti. Ma in fondo nessuno ha scordato quando, ai tempi di Bordoli, si andò a Vaduz in 12 portando a casa uno storico 0-0. Serviranno quella grinta e quella fame per iniziare nel migliore dei modi. Come detto, sono molti gli ex, tutti nelle file argoviesi: Schällibaum, Pelloni, Markaj, Perrier e Ciarrocchi. Aarau per cominciare col piede giusto un campionato da protagonisti, Chiasso per scacciare le difficoltà del precampionato. Appuntamento domenica alle 15 al Brügglifeld!        

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