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6 maggio 2017

Baldo Raineri: “Baldolandia? Basta che sia Chiassolandia. I ragazzi hanno una grande voglia di portare questa maglia con onore”

Prima trasferta e primo pareggio conquistato da Baldo Raineri da quando siede sulla panchina del Chasso. A fine gara, la soddisfazione traspare dalle parole del tecnico.

Si può uscire contenti dallo Stade de Geneve? “Se avessimo vinto, non ci sarebbe stato nulla da ridire, dato che abbiamo avuto ancora una buona occasione, ma quel che ci interessa è giocarci le partite a viso aperto e tutto ciò che viene lo prendiamo. Vogliamo mettere in campo sempre il nostro gioco, divertirci e giocarci tutti le sfide chiunque sia l’avversario”.

In pochi giorni, sono state affrontate due squadre tra le più forti, ben figurando entrambe le volte. “Abbiamo fatto una buonissima prestazione a Ginevra. I ragazzi hanno corso, hanno giocato, hanno palleggiato, sono stati molto bravi. Rifanno in partita il lavoro settimanale, si deve dare loro atto di avere una grande caparbietà, una grande voglia di lottare per la maglia, di dare onore a questi colori”.

Quanto vi ha aiutato andare in vantaggio?È stato bellissimo, ma è cambiato poco, giochiamo sempre allo stesso modo. Abbiamo cercato il gol, poi siamo stati ripresi a 20” dal termine, nella ripresa siamo rientrati ancora più caparbi, il Servette è anche partito forte e su una disattenzione abbiamo incassato il 2-1, nonostante ciò non ci siamo abbattuti, abbiamo reagito, trovando il pari e potevamo anche portare a casa il gol del 3-2″.

Per la seconda volta siete andati sotto, come con lo Zurigo, e avete rimontato. Il Chiasso è cambiato come mentalità? “Non è questo, è un Chiasso che gioca a calcio, è diverso. Se vai sotto ma continui a giocare, prima o poi qualcosa succede. Mi fa piacere, ripeto, che si vede il lavoro settimanale, penso alle palle inattive. È Baldolandia? Non è importante, deve essere Chiassolandia, che giochino, divertano e hanno fatto divertire anche il pubblico di Ginevra. I ragazzi portano avanti i concetti, li applicano alla lettera con determinazione. Bisogna  comunque migliorare sempre, su tutto. Mi è piaciuto tutto e nulla, l’intero lavoro va ripreso, aggiungendo nuovi concetti per avere ulteriori soluzioni”.

Gui è al secondo gol da quando lei siede in panchina, cosa ci dice di lui? “È un ragazzo intelligente, ha capito che si deve applicare e ritagliare il suo spazio quando viene chiamato in causa. Un esempio di questo è anche Mujic, che ha sempre giocato e con me meno. Si sta dimostrando un grande professionista, ovviamente in settimana lo vedo meno contento di altri ma ha capito e quando viene chiamato in causa dà sempre il 120%”.

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