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23 aprile 2018

Belometti, “due sconfitte strane. Onorato e felice per il premio ricevuto”

Simone Belometti è rammaricato, i problemi del Chiasso sono sempre simili: i gol che non arrivano, gli episodi che condannano. Ma la partita con l’Aarau ha segnato per lui la consegna del premio Albertini, assegnato dai giornalisti, quale miglior giovane ticinese della stagione.

Come commentiamo questi gol che non arrivano? “È da inizio anno che diciamo che facciamo fatica a segnare, su 10 tiri almeno uno deve essere gol, e se penso a quel palo… Inoltre per noi dal campo era rigore, solo l’arbitro non l’ha visto”.

L’Aarau è stato cinico, vero? “Abbiamo fatto due errori sui loro due gol. Peccato, sono arrivate due sconfitte che non meritavamo, pur essendoci stati gli errori, sono state strane. A Wil abbiamo perso per un calcio di rigore ma facendo molto possesso palla e molti tiri, con l’Aarau abbiamo giocato bene e abbiamo ancora perso, siamo tornati a quando con Abascal giocavamo bene ma non raccoglievamo i frutti. Ora dobbiamo lavorare bene tutta la settimana per andare a far bene a Neuchâtel”.

Puoi già farci un mini bilancio dell’avventura con Raineri? “A livello personale direi positivo, come squadra siamo partiti bene vincendone due con ottime prestazioni, anche col Wil e Aarau le prestazioni ci sono state ma abbiamo anche commesso errori che gli avversari hanno sfruttato”.

Cosa significa per te il premio Albertini? “Mi fa molto piacere, guardavo l’albo di chi l’ha vinto e sono giocatori importanti che hanno fatto la storia del calcio ticinese. Sono felice e onorato, vuol dire che i sacrifici e il lavoro fatto sinora sono stati effettuati nel modo e con la voglia giusta. Voglio dire grazie ai giornalisti, al Chiasso che mi ha dato fiducia, a tutti i giocatori, allo staff, alla mia famiglia e alla mia ragazza”. 

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