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11 aprile 2016

#ChiassoLosanna 1-1

Chiasso, che carattere, e finalmente arriva un punto! Un buon periodo dopo la lunga crisi, poi due sconfitte consecutive, frutto in ogni caso di prestazioni positive, capaci di far tremare i polsi. Servivano punti, oltre che il gioco, ai Rossoblù, anche se l’avversaria si chiamava Losanna, ovvero la capolista. E, a riprova di quanto la caratteristica peculiare di questo campionato sia l’immenso equilibrio, la differenza non si è vista per nulla. Oltretutto, al Chiasso mancavano diversi giocatori, da Lüchinger a Rouiller, da Guatelli a Diarra, a cui si è aggiunto dopo neppure mezz’ora Laner, infortunatosi agli adduttori. Mister Camolese ha sempre ripetuto che c’è bisogno di tutti e che anche chi non gioca sempre è in grado di dare il suo contributo alla squadra, la partita di Pelloni e Hanachi, tanto per citare due nomi, gli ha dato ragione. Un dato confortante: tutti sono titolare, tutti sono e saranno utili. Dopo una decina di minuti, Ciarrocchi, che rientrava dall’infortunio alla mano, ha colpito il palo, sintomo di una compagine viva e vogliosa di lottare. La doccia fredda è però arrivata poco dopo il 30′, con Felitti che nell’anticipare un avversario su un cross piovuto dalla destra ha deviato nella porta dell’incolpevole Pelloni. Un autogol che fa rabbia, per il momento e il modo in cui è arrivato, e perché il difensore è stato spinto alle spalle. I Rossoblù potevano mollare, e invece hanno tirato fuori il carattere, reagendo alle ultime due sconfitte e alla sfortuna di uno svantaggio assurdo per come è arrivato. Tempo pochi minuti, e Bobo Ciarrocchi, con un’azione simile a quella del palo colpito, ha trovato il pari, calciando questa volta non sul primo palo ma sul secondo. Un gran bel gol, pesate come un macigno, per un altro attaccante che si sblocca, dopo Cortelezzi settimana scorsa. Il Losanna, sia nel primo tempo che nella ripresa, ha fatto poco, ben limitato da un Chiasso che quando serviva ha saputo soffrire senza andare in affanno. Anzi, se nella seconda frazione c’era qualcuno che meritava la vittoria, era la squadra di casa, che è andata vicinissima al vantaggio con una traversa fatta tremare da Stefan Mihajlovic, sul rientro in campo del pallone la difesa è stata più rapida. Un punto, che potevano essere tre, che moralmente, in fondo, è come tre. Dalla sua, il Chiasso ha avuto la grinta e la voglia di vincere, sopperendo alla differenza con la squadra che, probabilmente, salirà in Super League. I difetti? Quelli ormai noti, ovvero qualche incertezza al momento dell’ultimo passaggio. Ora si pensa al Neuchâtel, un’altra gara da affrontare davanti al pubblico amico, un’altra sfida da provare a vincere. La salvezza, in fondo, dipende dal Chiasso. pb

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