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20 marzo 2016

#ChiassoWinty 1-2

Una sconfitta che lascia con l’amaro in bocca, a dire poco. Il Chiasso perde una partita che avrebbe ampiamente meritato la vittoria. Appare un paradosso, eppure il Winterthur ha portato a casa la posta piena con tre tiri in porta. Da lodare certamente la prestazione dei leoni e in particolare del loro portiere Von Ballmoos, bravi a soffrire e a difendersi davanti alle sfuriate Rossoblù e a colpire, quando in pochi ci credevano, al momento giusto, ma il Chiasso ha di che recriminare: ha giocato bene, con Regazzoni spina nel fianco, Lüchinger vivace pur in una posizione non sua, Laner con la solita prova di sostanza, la difesa, non esente da sbavature, che ha però partecipato alla manovra corale. I padroni di casa hanno fatto vedere subito di essere scesi in campo per i tre punti. Attacchi, azioni, tentativi, cross, qualche corner: alcuni tiri fuori, giocatori che non ci arrivavano, le braccia del portiere avversario sempre tese a fermare i palloni in area. Il gol pareva nell’aria, per tutto il primo tempo, e chiunque era presente al Riva IV certamente sosterrà che era più meritato. Invece le beffe arrivano quando meno te lo aspetti. Se commetti un solo errore, certamente verrai punito. Ê accaduto al Chiasso al 41′, ormai vicini alla pausa, con il Winterthur bravo a sfruttare un’indecisione sulla fascia destra e a mettere Paiva, uno che solitamente non si fa pregare, in condizione di segnare. Nella ripresa, il copione è cambiato ben poco: il Chiasso che attaccava a testa bassa, e si creava occasioni per il pari. A metà ripresa Camolese si è giocato la carta Stefan Mihajlovic, e l’ariete serbo ha impiegato ben poco a deviare in porta, finalmente, un colpo di testa che Von Ballmoos aveva deviato Vulla traversa. Caricato e sollevato, il pubblico del Riva IV sognava il colpaccio. Un nuovo attacco, però, è stato fermato da un fallo su Regazzoni, che Erlachner non ha ravvisato. Sul contropiede, un po’ di disattenzione e Bengondo lasciato colpevolmente libero sono stati fatali ai Rossoblù: il camerunense, entrato a inizio ripresa si dimostra cecchino infallibile quando vede il Chiasso. Se la beffa del primo gol era stata crudele, questa lo è stata ancor di più, capace di mettere sulle gambe chiunque. Infatti ai ragazzi di Camolese c’è voluto un momento per riprendersi, ma poi hanno provato di nuovo ad attaccare, reclamando anche un rigore per un fallo di mano su un cross di Ciarrocchi. La serata va in archivio come una delle migliori prestazioni in un periodo in cui si gioca bene e non sempre si raccoglie quanto seminato, ma neppure in queste occasioni è possibile non concedere nulla, come sottolinea il mister a fine gara. E fra Chiasso e Winterthur la differenza l’ha fatta la concretezza, la capacità di arrivare al gol della coppia Paiva-Bengondo. pb

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